’Si e’ chinata sulle persone sfinite, lasciate morire ai margini delle strade, riconoscendo la dignita’ che Dio aveva loro dato; ha fatto sentire la sua voce ai potenti della terra, perche’ riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini della poverta’ creata da loro stessi’. Cosi’ il papa ha descritto Madre Teresa di Calcutta, proclamata oggi Santa in una piazza San Pietro gremita di 120mila fedeli e pellegrini. Un modello di amore libero dalle ideologie e donato senza discriminazioni, ha detto Francesco, che porta speranza in un mondo sfiduciato. E anche da santa continueremo a chiamarla madre, ha aggiunto.
“MADRE TERESA ha fatto sentire la sua voce ai potenti della Terra perche’ riconoscessero le loro colpe dinanzi ai crimini della poverta’ creata da loro stessi”. Lo ha detto Papa Francesco, nella sua omelia in Piazza San Pietro durante la celebrazione eucaristica per la canonizzazione di MADRE TERESA di Calcutta, davanti a oltre 100 mila fedeli. “L’instancabile operatrice di misericordia ci aiuti a capire sempre di piu’ che l’unico nostro criterio di azione e’ l’amore gratuito, libero da ogni ideologia e da ogni vincolo”, ha aggiunto il Pontefice.
L’eredità di MADRE TERESA sia portata avanti attraverso il servizio agli ultimi. Al termine della messa celebrata sul sagrato della Basilica Vaticana per la canonizzazione di MADRE TERESA di Calcutta, prima di recitare l’Angelus, papa Francesco ricorda ancora la figura dei poveri. “Cari fratelli e sorelle, mentre ci avviamo a concludere questa celebrazione, desidero salutare e ringraziare tutti voi che vi avete preso parte. Anzitutto – dice – le missionarie e i missionari della Carità, che sono la famiglia spirituale di MADRE TERESA. La vostra santa fondatrice vegli sempre sul vostro cammino e vi ottenga di essere fedeli a Dio, alla Chiesa e ai poveri”.
In piazza ci sono anche una quindicina di delegazioni da tutto il mondo con tredici Capi di Stato. “Con grata deferenza – dice Bergoglio – saluto le alte autorità presenti, in particolare quelle dei Paesi più legati alla figura della nuova santa, come pure le delegazioni ufficiali e i numerosi pellegrinaggi venuti da tali Paesi in questa felice circostanza. Dio benedica le vostre Nazioni”. Il Papa ricorda il mondo del volontariato: “con affetto saluto tutti voi, cari volontari e operatori di misericordia. Vi affido alla protezione di MADRE TERESA: lei vi insegni a contemplare e adorare ogni giorno Gesù crocifisso per riconoscerlo e servirlo nei fratelli bisognosi. Chiediamo questa grazia anche per tutti coloro che sono uniti a noi attraverso i media, in ogni parte del mondo”.
Sono arrivati dai piu’ diversi Paesi del mondo come Spagna, India, Vietnam e persino dall’ Australia e dalla Nuova Zelanda i fedeli che oggi hanno preso parte alla cerimonia di canonizzazione di Madre Teresa in piazza San Pietro. Da Sydney, ad esempio, e’ arrivato un gruppo di 47 persone, tutti cattolici, alcuni di origini libanesi, che ha riservato, come spiega Robert, 54 anni, proprio alla canonizzazione della suora di origini albanesi “la tappa centrale del loro viaggio in Italia”. Un gruppo di suore neozelandesi ha sventolato la bandiera del loro Paese al passaggio della papamobile per il saluto riservato da Francesco alla folla al termine della messa. Molti i fedeli venuti dall’India, il Paese dove Madre Teresa ha operato e di cui prese la cittadinanza. “E’ un grande giorno per la Chiesa vederla riconosciuta santa – dice suor Mary Clara della St. Anne’s Congregation di Chennai, che indossa un sari colorato -. Lei ha vissuto per i piu’ poveri ed e’ morta per i piu’ poveri. Ci ha insegnato ad amarli”. Poco distante, sotto al colonnato, un altro gruppo di suore partecipa sorridente: “Siamo molto legate a Madre Teresa – dicono – perche’ e’ grazie a lei che e’ nato il nostro ordine, fu lei a incoraggiare il nostro fondatore ad operare in Albania”. “Madre Teresa ha fatto un grande apostolato di misericordia – spiega invece Arockia, seminarista carmelitano di origine indiana che assiste alla messa in compagnia di un suo confratello -. Bisogna ricordare che Madre Teresa ando’ inizialmente in India come suora di una congregazione molto ricca. L’incontro con la grande poverta’ fu per lei un’occasione, un’opportunita’ che cambio’ la sua vita e quella di moltissime altre persone spingendola a fondare un ordine nuovo interamente dedicato al servizio ai piu’ poveri, senza distinzione di credo religioso. Anche in questo sta l’attualita’ del suo messaggio che e’ per noi oggi fonte di grande ispirazione”. Un gruppo di 13 pellegrini e’ partito invece da Saragozza. “Madre Teresa – dice Paloma che si e’ fratturata una gamba ma non per questo ha rinunciato al pellegrinaggio a Roma – e’ una santa che unisce l’amore a Dio e l’amore al prossimo, la sua figura e’ totalmente attuale”. Tra le voci anche quella di Giulio, volontario dell’associazione Madre Teresa di Calcutta della parrocchia dei santi martiri Giovanni Battista e Maria Goretti di Taurisano, in provincia di Lecce. “Quella di Madre Teresa – dice – e’ una figura che ha affrontato anche tanta diffidenza e ostilita’, anche da parte della Chiesa stessa ma e’ riuscita lo stesso nei suoi intenti e cosi’ noi ci ispiriamo proprio al suo coraggio per proseguire nello steso solco”. In piazza anche un gruppo di fedeli torinesi che ha percorso 901 km della via Francigena a piedi per partecipare oggi al grande evento giubilare.
Il piano di sicurezza messo a punto per la cerimonia di canonizzazione di MADRE TERESA di Calcutta “ha tenuto molto bene l’impatto delle oltre 120mila persone presenti, grazie all’azione coordinata e sinergica tra tutte le forze dell’ordine ma anche alle strutture di Roma Capitale e volontariato e dei rappresentanti dello Stato Vaticano”. E’ quanto sottolinea la Questura di Roma in una nota. “Questo sistema integrato – prosegue – ha consentito una larghissima partecipazione in condizioni di massima sicurezza senza mai creare criticità nei flussi sia in arrivo che in uscita da Piazza San Pietro specie nella delicatissima fase di deflusso”. “I servizi di sicurezza – conclude la Questura – proseguono anche nel pomeriggio durante il quale l’area sarà ancora interessata da una massiccia presenza dei fedeli che attraverseranno la Porta Santa”.
