M5S IN PRESSING, ‘EX PREMIER DICA SE SAPEVA DELL’INCHIESTA’
L’inchiesta Consip si riverbera sullo scontro politico, e il governatore pugliese Emiliano attacca l’ex segretario, dicendo che ‘ora chiede di aspettare le sentenze, ma a Ignazio Marino non diede lo stesso tempo’. E mentre Gentiloni da’ piena fiducia al ministro Lotti, il M5S e’ in pressing sull’ex premier e gli chiede se sapesse o no dell’inchiesta e che i pm indagavano sul padre. Dal Pd Boccia, intanto, l’invito a tenere l’inchiesta fuori dalla competizione congressuale.
“Renzi chiede di aspettare le sentenze (per il padre, ndr) ma non ha dato a Ignazio Marino lo stesso tempo. Questa continua contraddizione e disuguaglianza di trattamento diventa misura delle cose quotidiane”. Cosi’ il Presidente della Regione Puglia e candidato alla segreteria del Pd Michele Emiliano intervenendo ad Agora’, su RaiTre.
Michele Emiliano si è candidato alla segreteria Pd per evitare che il partito perda le elezioni. Parlando con la stampa estera il presidente della Regione Puglia ha spiegato: “La mia candidatura serve per evitare che il Pd si presenti alle elezioni con una leadership azzoppata o frutto dell’establishment… Allora sì che noi rischieremmo di perdere le elezioni”.
L’addio di Roberto Speranza e Enrico Rossi “e’ stato un caso: non ho spinto io miei amici ad andar via e posso dimostrare di aver fatto ogni sforzo per farli restare”, dice il governatore della Puglia.
“Alla Leopolda tutti parlano e poi si fa come dice il capo. La Leopolda è uno scherzo. Nella assemblea dell’11 marzo a Lingotto spero che Renzi cambi e mi copi. Perché dalla nostra intelligence – abbiamo la stessa agenzia di comunicazione usata da noi alle regionali – ci risulta che Renzi intende copiarci, ma secondo me non ce la fa perché le ragioni dell’io prevarranno”. Così Michele Emiliano, che aggiunge: “Noi siamo il centrosinistra d’Italia: noi litighiamo molto prima del progetto politico ma dopo averlo fatto lo portiamo a termine. Anche Renzi ha portato a termine il suo progetto politico con parlamentari che a malincuore hanno votato piú di una fiducia. Non è vero che il Pd sia rissoso e manchi di unità. Renzi ha fatto quello che ha voluto per mille giorni poi è stato sconfitto dal tribunale del popolo”.