Maltempo con forti piogge dal Nord al Sud Italia. La situazione piu’ greve e’ in Sicilia: Licata e’ sott’acqua dopo un violento nubifragio che ha colpito l’Agrigentino. Auto e negozi sono allagati. Il fiume Salso rischia di esondare. Il sindaco ha chiuso strade e scuole e, su Facebook, ha invitato i cittadini a ‘restare in casa’. Piena dei torrenti anche in Lucchesia, dove i Vigili del fuoco hanno salvato tre persone rimaste bloccate nelle loro auto da fiumi d’acqua. Problemi anche nella provincia di Pistoia. FOTO YOUREPORTER
Un violento nubifragio ha colpito l’agrigentino, provocando numerosi allagamenti, fra le zone più colpite Licata, dove il sindaco Angelo Cambiano ha lanciato un appello via Facebook: “Non uscite di casa”. Già ieri il sindaco, dopo l’allerta della protezione civile, aveva deciso in via cautelativa con un’ordinanza di chiudere le scuole. Oggi – ha spiegato il sindaco – “si sono riversati sul territorio 150 mm di pioggia in tre ore. Si sta intervenendo con squadre di soccorso intervenute dalle provincie di Agrigento e Caltanissetta”. E “si suggerisce di non uscire di casa nelle prossime ore”, infatti – avverte su Fb – “sono previste nuove perturbazioni”.
“Un evento sicuramente eccezionale ma che coincide con un deficit infrastrutturale che vivono i nostri territori e la città di Licata in particolare”: così il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, nelle ore di emergenza per il forte nubifragio di ieri sera che ha messo in ginocchio la città in provincia di Agrigento. Il sindaco è intervenuto a Radio 24 e ha spiegato: “Non c’è un sistema di raccolta delle acque piovane, cosa che genera questi danni ingenti e questa situazione di emergenza e di pericolo”. “E’ una triste eredità e – ha proseguito – dobbiamo colmare un gap notevole: spero che le istituzioni pensino meno agli slogan e siano più vicini ai territori che sono in grossa difficoltà e che non riescono più a garantire la sicurezza”.
Un allarme, ha ricordato ancora il sindaco ai microfoni di Radio 24, lanciato da tempo: “Ho chiesto l’intervento di governi regionali e nazionali per finanziare ed inserire all’interno del Patto per il Sud queste opere. Mi sono dovuto scontrare con il presidente della Regione per ricevere un minimo di attenzione ma ad oggi non ci sono risposte concrete. Spero che l’ennesima emergenza, l’ennesima situazione di pericolo possa sensibilizzare le istituzioni e far capire che al di là di opere che non necessitano, meglio mettere in sicurezza i territori”. Meglio impianti fognari del ponte sullo Stretto? Chiede la giornalista di Radio 24 e il sindaco Cambiano risponde: “Non sono paragonabili, ma la sicurezza dei cittadini viene prima di qualsiasi opera, le priorità sono altre e parlo da sindaco di una città che è in ginocchio”.