RIPARTIZIONE FONDI,PIANO INFRASTRUTTURE OSSIGENO A RIPRESA
“Oggi diamo il via libera ad un grande piano di investimenti pubblici per infrastrutture e altre opere pari a 47 miliardi per i prossimi 15 anni: siamo tutti consapevoli che gli investimenti sono decisivi per dare ossigeno alla ripresa”. Cosi’ il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, firmando il decreto presidenziale delle ripartizioni dei fondi di investimento.
“È un decreto di particolare importanza. Nella legge di bilancio dell’autunno scorso era stato individuato un fondo pluriennale per gli investimenti. Con la firma di oggi diamo simbolicamente avvio a un grande piano di investimenti pubblici per 47 mld in 15 anni di infrastrutture e opere per il nostro paese”. Cosi’ il presidente del consiglio Paolo Gentiloni alla firma del dpcm sulla ripartizione degli investimenti. “É una fortissima iniziezione di risorse che ci mette in condizione di ripartire”, aggiunge Gentiloni.
Una parte dei 47 mld andra’ in investimenti per le regioni nell’anno corrente e nel prossimo anno, spiega il premier Gentiloni. “La parte del leone nei 15 anni del piano la fanno le opere infrastrutturali. Oltre 20 mld sono destinati a strade, ferrovie, con attenzione alle reti locali, e porti. Altro settore rilevante e’ quello della messa in sicurezza degli edifici pubblici, tra cui particolare attenzione rivestono le scuole, ma anche i musei”. Questo settore di intervento vale 8 mld. Ci sono poi acqua, ambiente e sanita’, risanamento delle periferie, tema, questo, “a cui sara’ dedicato un secondo bando”, annuncia Gentiloni. Il premier sottolinea che “deve essere chiaro a tutti che trattandosi di un programma che vale un quarto di secolo non tutto sara’ realizzato nei prossimi mesi. Ma un grande paese deve permettersi il lusso di un programma pluriennale. Siamo famosi nel mondo per le nostre infrastrutture. Allo stesso tempo dobbiamo avere occhio alla sicurezza del nostro territorio. Uno stato che investe in opere pubbliche a lungo termine- conclude Gentiloni- investe sulla sicurezza del proprio territorio e avvicina il lavoro e le tasse dei nostri concittadini alla vita delle nostre comunita’, con una migliore qualita’ diffusa sul nostro territorio”.