E’ LA CONDUTTRICE TATIANA FELGHENGAUER, FERMATO L’ASSALITORE
Uno sconosciuto ha ferito la conduttrice della radio Eco di Mosca Tatiana Felghengauer con un coltellata al collo mentre si trovava nella redazione della radio. Lo ha fatto sapere alla Novaya Gazeta il direttore dell’emittente Alexei Venediktov. La giornalista e’ stata ricoverata in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. L’assalitore e’ stato fermato e ora e’ nelle mani della polizia.
“Ci sono molti pazzi tra gli ascoltatori della radio ‘Eco di Mosca’ e se in tv gli ripetono che l’emittente e’ il nemico allora prendono in mano il coltello: cari str..i di Vgtrk, la responsabilita’ e’ vostra”. Cosi’ su Twitter Tikhon Dziadko, ex giornalista di Eco di Mosca. Dziadko si riferisce al recente servizio ‘Eco del dipartimento di Stato [Usa]’ trasmesso dal canale Rossiya 24, parte della holding statale Vgtrk, in cui veniva denunciata “una stretta cooperazione” fra la radio ‘Eco di Mosca’ e le organizzazioni non governative occidentali. La testata Meduza, da parte sua, sottolinea che in quel servizio si era parlato “specificatamente e ampiamente” della giornalista e conduttrice dell’emittente TatianaFelghengauer, ferita oggi in redazione con una coltellata in circostanze ancora da chiarire.
L’assalitore della giornalista di ‘Eco di Mosca’ Tatiana Felghengauer, colpita al collo con una coltellata mentre si trovava in redazione, sarebbe – secondo fonti di Life.ru – Boris Gerts. Stando a Meduza, pero’, un uomo dal nome simile, Boris Grits, residente in Israele, e’ l’autore di un blog (in lingua russa) che piu’ volte si e’ scagliato contro la radio ‘Eco di Mosca’ e in particolare contro Tatiana Felghengauer. In un post del 14 settembre l’uomo annunciava che “presto” si sarebbe recato a Mosca e che se la giornalista non avesse smesso di esercitare la sua “cattiva influenza” sulla radio ci sarebbero state “conseguenze spiacevoli”. L’autore del post mostra nei confronti della reporter una vera e propria ossessione e in un post del 20 ottobre l’accusa di spiarlo “attraverso gli hacker”. Circostanza che, scrive Meduza, potrebbe far propendere per l’azione di un folle.