Su Fb Greta Thunberg annuncia di avere incontrato Papa Francesco. La giovane attivista svedese contro i mutamenti climatici è arrivata a Roma con la madre, zaino in spalla e le treccine legate. Greta ha mostrato al Papa, molto sorridente, un cartello bianco con la scritta “Join the climate strike” (Unitevi allo sciopero per il clima). ‘Oggi ho incontrato Papa Francesco – scrive Greta – L’ho ringraziato per aver parlato così chiaramente della crisi climatica. Mi ha detto di andare avanti’.
“Greta Thunberg ci ricorda che la crisi climatica non va in vacanza”: per questo Legambiente sarà venerdì 19 aprile a Piazza del Popolo al fianco dell’attivista svedese per chiedere al governo azioni immediate per ridurre le emissioni italiane di gas serra. “Per salvare il clima e aiutare il pianeta servono coraggio e responsabilità e l’Italia deve fare la sua parte, dicendo basta ai paradossi e alle scelte anacronistiche”, ricordano da Legambiente rivolgendo un appello al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio: “dia una risposta concreta ai tanti giovani che venerdì scenderanno in piazza a Roma e l’occasione giusta che il vicepremier ha per rispondere ai ragazzi è proprio il Def, che deve avere davvero al centro l’ambiente”.
“Siamo il Paese del sole e delle fonti pulite sempre più competitive, ma finanziamo di più le fonti fossili rispetto alle rinnovabili – spiega Legambiente – Nell’ultimo anno il nostro Paese ha foraggiato le fonti fossili con 18,8 miliardi di euro di sussidi, diretti e indiretti, al settore Oil&Gas, che vanno dalle esenzioni alle trivellazioni ai finanziamenti per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, fino allo sviluppo di infrastrutture energetiche come rigassificatori e raffinerie, mentre le fonti rinnovabili invece state finanziate con 14,3 miliardi di euro con il conto energia e termico e gli incentivi per i biocarburanti. La leva economica è lo strumento più potente per spingere sull’innovazione nel settore energetico, nell’industria, nella mobilità e nell’edilizia. Lo stop ai sussidi alle fonti fossili può essere deciso subito dal governo Conte, con un’azione che gli esecutivi precedenti non hanno mai voluto esercitare. I quasi 19 miliardi di euro regalati ogni anno alle fonti fossili devono essere dirottati per rilanciare l’efficienza energetica, le rinnovabili e l’innovazione, ma anche la sanità, la scuola e la manutenzione del territorio per ridurre il rischio idrogeologico”, come dichiara il presidente nazionale Stefano Ciafani, in occasione dell’arrivo di Greta a Roma dove oggi incontra Papa Francesco, domani la presidente del Senato Casellati e poi parteciperà venerdì alla manifestazione per il clima a piazza del Popolo insieme a tanti giovani e studenti del movimento Friday for future.