Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran scuote i mercati energetici e si abbatte come una scure sul bilancio delle famiglie italiane. Secondo le stime delle principali associazioni dei consumatori, l’effetto combinato dei rincari su energia, trasporti e carrello della spesa comporterà un esborso supplementare compreso tra i 614 e gli 818 euro annui a nucleo familiare.
L’incognita Hormuz e il balzo delle materie prime
A innescare la spirale inflattiva è il timore per la chiusura dello stretto di Hormuz, snodo vitale attraverso cui transita il 20% del petrolio mondiale e il 25% del gas naturale liquefatto. I mercati hanno reagito immediatamente: il greggio è salito a 76 dollari al barile (+7%), mentre il metano sulla piazza di Amsterdam (Ttf) ha fatto registrare un’impennata del 41%, toccando i 63 euro al megawattora.
La mappa dei rincari: dal gas alla spesa
Il Codacons ha tracciato il profilo della “stangata” per una famiglia tipo con due figli:
- Cibo e bevande: +93 euro a causa dell’aumento dei costi di produzione e logistica.
- Carburanti: tra i 160 e i 165 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina e diesel.
- Bollette (Luce e Gas): un aggravio stimato tra i 210 e i 380 euro.
- Trasporti: +180 euro complessivi.
Anche Facile.it conferma il trend, seppur con stime più contenute per le sole utenze domestiche, prevedendo un rincaro di 166 euro annui (121 per il gas e 45 per l’elettricità).
Bollette: allarme per il prossimo trimestre
Le prospettive per i mesi a venire restano critiche. Marco Vignola, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, segnala che il Prezzo Unico Nazionale (Pun) dell’energia elettrica è già balzato del 54,85% in pochi giorni. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, ipotizza per il primo aprile un aumento del 15% sulle bollette del gas e del 10% per l’elettricità degli utenti vulnerabili.
Addio ai prezzi fissi e rischio truffe
La reazione delle compagnie energetiche non si è fatta attendere: Consumerismo denuncia la sparizione immediata dal mercato dei contratti a prezzo fisso destinati alle imprese, una mossa cautelativa per evitare di vincolarsi a tariffe basse mentre i costi all’ingrosso corrono.
L’associazione ha diffuso un vademecum per le famiglie, invitandole a non cedere al panico e a diffidare di telefonate allarmistiche che potrebbero celare tentativi di truffa. Il consiglio degli esperti è di mantenere i contratti a prezzo fisso laddove ancora attivi, monitorare con attenzione le variazioni dei contratti variabili e adottare misure di risparmio domestico per mitigare l’impatto dei rincari.
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