Una nutrita delegazione italiana, forte di circa settanta membri, si appresta a partecipare ai solenni funerali del Pontefice, vestendo abiti scuri e, per le signore, un unico filo di perle, in ottemperanza alle rigorose norme protocollari. I funerali sabato, quando Roma sarà un crocevia per l’incontro tra i grandi della Terra: attese 170 delegazioni.
Secondo quanto trapela dagli ambienti del cerimoniale, l’Italia godrà di una posizione di rilievo nel settore riservato ai dignitari, con i suoi massimi rappresentanti pronti a rendere omaggio al Santo Padre scomparso.
Le disposizioni protocollari delineano con precisione l’abbigliamento richiesto: abito scuro con cravatta nera e un distintivo nero sul bavero per gli uomini, dove potranno figurare esclusivamente onorificenze vaticane. Per le donne, è previsto un abito nero, possibilmente lungo, in pendant con guanti e velo, con l’ammissione di un solo ornamento: un sobrio filo di perle.
Il cerimoniale definisce anche la disposizione delle autorità e dei capi di Stato. I posti d’onore saranno riservati ai presidenti di Italia e Argentina, patria del defunto Pontefice, seguiti dai sovrani cattolici regnanti, dal Gran Maestro dell’Ordine di Malta e, a seguire, dai sovrani non cattolici. Successivamente, gli altri capi di Stato saranno disposti in ordine alfabetico secondo la prassi diplomatica francese.
Le autorità civili italiane saranno collocate nella parte destra del sagrato, con vista sulla basilica. I cardinali saranno schierati di fronte all’ingresso.
La delegazione italiana si preannuncia come la più numerosa e vedrà in prima linea il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, in quanto la cerimonia si svolge in territorio estero (Città del Vaticano), precederà il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso e il Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Un altro settore accoglierà il resto della delegazione italiana, inclusa una rappresentanza di Camera e Senato, la cui composizione è attualmente in fase di definizione. L’Italia si prepara dunque a rendere un sentito omaggio al Pontefice, nel rispetto delle tradizioni e del protocollo.
Un flusso incessante di capi di Stato, primi ministri e reali provenienti da ogni angolo del globo è atteso a Roma a partire da venerdì. Gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino si preparano ad accogliere un’affluenza straordinaria, con un piano di sicurezza rafforzato per gestire l’arrivo dei leader mondiali e dei fedeli.
L’aeroporto di Ciampino sarà il punto di arrivo per i primi ministri di Ungheria, Grecia e Macedonia del Nord, oltre che per il presidente argentino, quello lituano e le delegazioni di Polonia e Montenegro. Sempre a Ciampino è previsto l’arrivo dei reali di Svezia, della Regina di Giordania e della famiglia reale spagnola, quest’ultima attesa per la mattinata di sabato.
L’aeroporto di Fiumicino, invece, vedrà l’atterraggio dei presidenti di Ucraina, Stati Uniti, Brasile, India, Canada e Congo, insieme alle delegazioni di Corea del Sud, Francia, Azerbaigian e Georgia.
La partenza di tutti i leader mondiali è prevista subito dopo la conclusione dei funerali, con il ritorno ai rispettivi Paesi dagli stessi aeroporti di arrivo.