RENZI: ‘NON GRIDO AI COMPLOTTI, ARRESTO CAPOLAVORO MEDIATICO’ ‘ABNORME PRIVARE I MIEI DELLA LIBERTA”
I genitori dell’ex premier Matteo Renzi, il padre Tiziano e la madre Laura Bovoli, sono agli arresti domiciliari. La coppia, residente a Rignano sull’Arno, ha subìto la misura restrittiva eseguita dalla Guardia di Finanza di Firenze, su ordinanza del gip. Renzi e Bovoli, secondo quanto si apprende, sono accusati di aver reiterato i reati e aver tentato di inquinare le prove, relative all’inchiesta per bancarotta fraudolenta ed emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, tramite le aziende collegate alla società di famiglia Eventi 6. La prima udienza del processo per questa inchiesta si terrà il 4 marzo.
Fare i processi nelle aule dei tribunali e non sul web o nelle redazioni, dice l’ex premier Renzi all’indomani dell’arresto dei suoi genitori – ai domiciliari – nell’inchiesta per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’ex leader dem non grida ai complotti, e assicura che chi vuole un suo fallo di reazione non lo avra’. ‘Chi ha letto le carte e ha un minimo di conoscenza giuridica sa che privare persone della liberta’ personale per una cosa come questa e’ abnorme’, aggiunge. Poi definisce l’arresto ‘capolavoro mediatico’ che ha ‘oscurato’ anche il voto online sul caso Diciotti. Nell’inchiesta della procura di Firenze sono 15 le persone indagate.
Appresa la notizia, l’ex premier ha annullato la sua presenza al Circolo della Stampa di Torino, dove era prevista la presentazione di ‘Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani’, il suo ultimo libro, edito da Marsilio, in un incontro in programma questa sera alle 21. A comunicare ai giornalisti l’annullamento dell’incontro, dopo che si e’ diffusa la notizia degli arresti domiciliari dei genitori, sono stati gli organizzatori. L’ex premier avrebbe appreso dell’arresto quando si trovava gia’ alle porte di Torino e avrebbe quindi deciso di fare marcia indietro. In sala, per assistere alla presentazione di Renzi, c’erano diversi esponenti locali del Pd, tra cui l’ex segretario regionale del partito e attuale parlamentare Davide Gariglio.
“Da rappresentante delle Istituzioni difendo lo Stato di diritto e chiedo a tutti di credere nella giustizia. Da figlio sono dispiaciuto per aver costretto la mia famiglia e le persone che mi hanno messo al mondo a vivere questa umiliazione immeritata e ingiustificata”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi.
“Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona. Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta. Chi ha letto le carte dice che di questa storia si parlerà a lungo e che siamo davanti a una decisione assurda”. Così su Facebook Matteo Renzi. “Io non ho letto le carte, aspetto le sentenze. So però ciò che hanno fatto in questi anni alla mia famiglia. E mi basta per dire che non accetteremo nessun processo nelle piazze o sul web – ha aggiunto – I miei genitori si difenderanno in aula, come tutti i cittadini. Io continuerò a combattere per questo Paese, forte della mia onestà. Forte delle mie idee. Forte dell’affetto di tanta gente che sa perfettamente che cosa sta accadendo”.
“Se io non avessi fatto politica, la mia famiglia non sarebbe stata sommersa dal fango. Se io non avessi cercato di cambiare questo paese i miei oggi sarebbero tranquillamente in pensione. Ma voglio che sia chiaro a tutti che io non mollo di un solo centimetro. La politica non è un vezzo personale ma un dovere morale. Se qualcuno pensa che si possa utilizzare la strategia giudiziaria per eliminare un avversario dalla competizione politica sappia che sta sbagliando persona”. Scrive così l’ex premier Matteo Renzi, in un post Facebook, commentando la notizia degli arresti domiciliari per i suoi genitori. “Mi sento responsabile per il dolore dei miei genitori, dei miei fratelli, dei miei figli e dei miei nipoti. I dieci nipoti sanno però chi sono i loro nonni. Sanno che possono fidarsi di loro. E sanno che ciò che sta avvenendo è profondamente ingiusto”, scrive Renzi, che tuttavia aggiunge: “Non ho mai avuto così tanta voglia come stasera di combattere per un Paese diverso e per una giustizia giusta”.