Il fatturato a dicembre 2018 diminuisce del 3,5% su novembre, su base annua segna -7,3%. E’ la flessione tendenziale piu’ forte da novembre 2009. Gli ordinativi calano dell’1,8% rispetto al mese prima. Su base annua e’ il -5,3%, la flessione piu’ ampia da luglio 2016. Nella media 2018 in frenata sia fatturato che ordinativi: la crescita del primo ferma al 2,3%, dal +5,6% dell’anno precedente; per le commesse si registra +2%, deciso rallentamento a confronto con il +6,3% del 2017.
“Sono dati che fanno riflettere e che impongono un dovere ed una responsabilita’ di tutto il Paese a reagire ad un contesto economico che sta rallentando che e’ arrivato anche in casa essendo il nostro un Paese ad alta vocazione all’export”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commentando i dati Istat sul fatturato dell’Industria.
“La decrescita infelice di Lega e Cinque Stelle. Un paese ripiombato in crisi e governato nel peggiore dei modi #Istat”. Lo ha scritto su Facebook il candidato alla segreteria del Partito democratico Maurizio Martina.
“La cosa piu’ preoccupante e’ che dietro questo patto di potere inizia a prendere forma il rischio una stangata per gli italiani”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a margine dell’avvio dei lavori per la costruzione del Pronto Soccorso del Campus Biomedico, riferendosi alla maggioranza gialloverde al governo e alla possibilita’ di una manovra correttiva alla luce degli ultimi preoccupanti dati dell’Istat sull’economia. “I conti non tornano, inizia ad essere chiaro, la produzione industriale – ha ricordato – e’ crollata a livelli del 2009. Quindi questo accordo di potere che schiaccia e distrugge identita’ purtroppo e’ anche un patto che inizia ad avere un costo insostenibile per le famiglie degli italiani”.