‘Si deve riconoscere che la nostra divisione si allontanava dal disegno originario del popolo di Dio ed e’ stata storicamente perpetuata da uomini di potere piu’ che per la volonta’ dei fedeli’. Il Papa nella cattedrale di Lund, in Svezia, commemora i 500 anni della Riforma di Lutero e riconosce che la ‘Riforma ha contribuito a dare maggiore centralita’ alla Sacra Scrittura nella vita della Chiesa’. Bergoglio firma con il presidente della Federazione luterana mondiale la dichiarazione congiunta sulla intercomunione, finora in genere non ammessa.
“Le differenze teologiche sono state accompagnate da pregiudizi e conflitti e la religione è stata strumentalizzata per fini politici”. E’ quanto si legge nella Dichiarazione congiunta luterano-cattolica firmata nella cattedrale luterana di Lund in Svezia da Papa Francesco con il vescovo Munib Yunan presidente della Lwf, la Federazione Luterana mondiale. Mentre siamo profondamente grati per i doni spirituali e teologici ricevuti attraverso la Riforma, confessiamo e deploriamo davanti a Cristo il fatto che luterani e cattolici hanno ferito l’unità visibile della Chiesa”, si legge. “La nostra comune fede in Gesù Cristo e il nostro battesimo esigono da noi una conversione quotidiana, grazie alla quale ripudiamo i dissensi e i conflitti storici che ostacolano il ministero della riconciliazione. Mentre il passato non può essere cambiato, la memoria e il modo di fare memoria possono essere trasformati. Preghiamo per la guarigione delle nostre ferite e delle memorie che oscurano la nostra visione gli uni degli altri. Rifiutiamo categoricamente ogni odio e ogni violenza, passati e presenti, specialmente quelli attuati in nome della religione. Oggi ascoltiamo il comando di Dio di mettere da parte ogni conflitto”.
“L’esperienza spirituale di Lutero – ha detto il Papa nella cattedrale di Lund – ci interpella e ci ricorda che non possiamo fare nulla senza Dio. ‘Come posso avere un Dio misericordioso?’, questa la domanda che costantemente tormentava Lutero” e la “questione del giusto rapporto con Dio e’ la questione decisiva della vita”.