Cinquantamila persone hanno partecipato alla manifestazione ‘Tante città, una piazza per l’Europa’ a
piazza del Popolo a Roma. Chiusi gli accessi alla piazza perché era completamente piena. «L’Europa è la salvezza. Vogliamo sentirci europei non per trattato o per un vincolo’, ha detto Michele Serra, promotore dell’evento: ‘Non perdiamoci di vista’. Sul palco attori, artisti e scrittori, da Jovanotti a Scurati a Vecchioni. Video di Liliana Segre. C’erano tra gli altri la segretaria del Pd Schlein con la bandiera dell’Ue, anche quelle dell’Ucraina e della pace per altri esponenti del Pd alle prese con le divisioni interne. Assente il M5s.
Sotto il palco, fra le circa cinquantamila persone, esponenti e leader politici delle opposizioni, da Elly Schlein a Carlo Calenda, passando per Riccardo Magi, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. C’e’ Maria Elena Boschi in rappresentanza di Italia Viva, manca Matteo Renzi alle prese con il lancio del suo nuovo libro. Un pienone che ha costretto le forze dell’ordine a chiudere alcune vie d’accesso, come la salita che porta alla terrazza del Pincio. A colorare la piazza migliaia di bandiere blu, bandiere arcobaleno della pace, bandiere dell’Ucraina, della Georgia e anche due bandiere palestinesi.

Serve “darci una mossa altrimenti l’unica bandiera da sventolare sara’ quella della carta di credito. Ma quella non e’ la nostra bandiera, e’ quella di Trump”. Lo ha detto Michele Serra, giornalista di “La Repubblica”, promotore della manifestazione “Una piazza per l’Europa”, intervenendo sul palco allestito in piazza del Popolo a Roma.
Michele Serra raccoglie gli applausi di piazza del Popolo in questo passaggio del suo intervento che ha aperto la manifestazione sull’Europa. Se “ci e’ venuto in mente di portare la bandiera dell’Unione europea in piazza, e’ perche’ vogliamo sentirci europei non per trattato, non per un vincolo burocratico. Ma perche’ crediamo sul serio, perfino a dispetto della realta’, alla liberta’ e alla pace, che sono le due madri della costruzione europea”. Questa bandiera ha sventolato poco, dalle nostre parti – ha aggiunto Serra -. E’ appesa negli uffici e davanti ai palazzi, fin qui e’ stata un simbolo freddo, che non scalda i cuori”.
Ai politici presenti in piazza del Popolo, a Roma, alla manifestazione per l’Europa “che ringrazio di cuore, ea quelli che non ci sono, che rispetto, ho solo un piccolo rilievo da muovere. Siete troppo intelligenti. Cercate, per favore, di essere un poco più stupidi, come questa piazza che non ha fatto calcoli, che non sa esattamente che cosa si deve fare, ma cerca di farlo lo stesso”, ha detto Michele Serra. “Noi siamo qui, oggi, perche’ la nostra solitudine e le nostre speranze ci impediscono di restarcene in casa. Ci hanno spinto a uscire di casa, ea ritrovarci qui. Insieme. Forse stasera ci sentiremo un poco meno confusi. Forse, ancora piu’ confusi. Di sicuro, ci sentiremo un po’ meno soli. A questo dovrebbe servire la politica: a sentirsi meno soli”, ha concluso.
“L’Europa che vogliamo costruire è un’Europa federale, un’Europa unita, un’Europa che affronta insieme le sue sfide. Noi come Partito democratico ci siamo, ci siamo con lo spirito federalista che si richiama allo spirito di Ventotene, che vuole sfidare i nazionalismi, che vuole riuscire a far superare l’unanimità con i veti e gli egoismi nazionali che hanno fino a qui tenuto sempre a freno il progetto europeo”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein in piazza del Popolo a margine della manifestazione per l’Europa.

“La gente ha capito che al di la’ delle tensioni e delle divisioni deve porre al centro della politica la necessita’ di costruire una Europa unita cioe’ di realizzare il sogno di Ventotene e credo che questa spinta non sia qualcosa di astratto perche’ e’ proprio quello che i gruppi dirigenti europei non vogliono e non sono capaci di fare”. E’ netto Achille Occhetto presente alla manifestazione sull’Europa. “E’ una piazza – dice a margine dell’evento – in cui c’e’ molta sinistra ma ci sono anche democratici moderati e questa e’ la novita’ di questa piazza. Io penso che il riarmo necessario e’ quello per un esercito europeo. Io sono abbastanza anziano per non farmi prendere per i fondelli da quelli che dicono che prima di parla teoricamente di armi e poi di politica”, concludono.
E’ bene che l’Europa “manifesti la sua esistenza e la sua volonta’ di fare dei passi in avanti. E’ bello che ci sia l’idea di un’Europa popolare che vuole riaffermare l’orgoglio di sentirsi europei”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. “Oggi per la manifestazione sono venuti tantissimi cittadini da tutta Italia – ha aggiunto il sindaco -, siamo veramente molto contenuti perche’ non e’ semplice spesso mostrare quella che e’ una realta’, ovvero che le persone ci tengono all’Europa e sanno benissimo che dobbiamo all’Europa la pace, il benessere, la liberta’ ei diritti”, ha concluso Gualtieri.
L’Europa o “e’ fondata sul lavoro o non esiste. Bisogna affermare la cultura della pace, non quella della guerra”. Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, a margine della manifestazione per l’Europa, a piazza del Popolo, a Roma. “Noi lanciamo la proposta di convocare per il 29 marzo una grande assemblea per essere in grado di discutere di pace, di disarmo, ma anche di lavoro, di politica industriale, di investimenti, per cogliere il senso della giornata di oggi – ha aggiunto Landini -. Dobbiamo provare insieme a costruire un punto di vista europeo che, per quanto ci riguarda, parta dalle condizioni di chi ha bisogno di lavorare per vivere. Noi considerando che sia un errore grave quello di investire oggi su un riarmo e considerare che sia importante discutere insieme proprio per costruire quell’Europa che ancora non c’e’, che deve essere fondata sul lavoro, sugli investimenti. Bisogna mettere insieme dei valori fondamentali che sono la pace, la democrazia, la liberta’ e il lavoro”, ha sottolineato Landini.

“Quella che vedo è una piazza per la pace, altrimenti l’Europa non è. O l’Europa è di pace oppure non è. E sono convinto che di fronte al rischio molto concreto che l’Europa corre di saltare per aria, aggredita dall’interno dei suoi confini e dall’esterno, un’offensiva guidata dalle forze del nazionalismo e dell’estrema destra occorre investire in ciò che l’Europa ha di più prezioso e che più fa paura agli autocrati di ogni risma e cioè il suo sistema di welfare, il suo modello diverso di società, i suoi valori fondati sulla solidarietà e il rispetto Noi siamo stati in tanti in piazza per questo”. Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in piazza del Popolo.
“Sono una donna, non americana, quindi per il nostro amico Trump sono ai livelli piu’ bassi della scala evolutiva, subito dopo le rane anfibie ei messicani senza documento. Vengo dall’Europa, posto che secondo Trump e’ nato per truffare gli Stati Uniti. Ora, io non mi ricordo a memoria il Manifesto di Ventotene, ma non mi risulta che Spinelli volesse truffare l’America, poi controllo”. Luciana Littizzetto inizia cosi’ il suo videomessaggio trasmesso durante la manifestazione. “Sono contenta di essere qui con voi in questa piazza, non per trovare strategie o soluzioni a questo problema che ormai ci affligge, ma per testimoniare i valori dell’Europa, 450 milioni di abitanti, che credevano nella liberta’, nella democrazia, nello stato di diritto, nel rispetto della dignita’ umana, che vogliono continuare a pronunciare parole come LGBTQ+, diversita’, femminismo, disabilita’, antirazzismo. Non credere che il mondo sia un posto dove doverno vincere i piu’ forti. L’Europa e’ nata dopo la Seconda Guerra Mondiale, e’ nata per la pace non per la guerra.

“Dobbiamo distinguere tra pace e pacifisti. Non si può accettare qualsiasi pace. I veri pacifisti siamo noi. Ai giovani dico, siete voi che dovete rimediare alle cazzate che abbiamo fatto noi”. Così il cantautore Roberto Vecchioni, dal palco della manifestazione per l’Europa a piazza del Popolo. In un secondo tempo, sempre dal palco, Vecchioni ha cantato la sua canzone ‘sogna, ragazzo, sogna’.
A Roma erano state organizzate altre due manifestazioni in contrapposizione a quella di piazza del Popolo. A piazza Barberini si sono radunati i manifestanti che hanno aderito all’iniziativa indetta da Potere al popolo con Usb, Arci, gli studenti di Osa e Cambiare rotta, la Comunità palestinese. Nostalgica la manifestazione a Bocca della Verità, dove il leader di Democrazia sovrana popolare, Marco Rizzo, ha riunito simpatizzanti al grido di “Pace e sovranità”
La bandiera dell’Unione europea e’ stata bruciata, oggi pomeriggio, in piazza Barberini a Roma, nel corso della contromanifestazione organizzata da “Potere al Popolo” contro il riarmo e in risposta alla manifestazione pro Europa, organizzata da Michele Serra a piazza del Popolo. I manifestanti hanno collocato tre bandiere dell’Ue a terra e le bruciate hanno con delle fiaccole scandendo lo slogan “Ma quale pacifista, Unione Europea lega imperialista”.