‘SONO UNA PERSONA SERIA, NON PRENDO LEZIONI DA ALTRI’
Augusto Minzolini ha presentato in mattinata al Senato la sua lettera di dimissioni da parlamentare. ‘Oggi mi sono dimesso, perche’ sono una persona seria e non prendo lezioni da altri. La lettera l’ho presentata alla Presidenza del Senato’, ha detto il senatore di Fi a La7. ‘Quello che ho fatto – ha spiegato – e’ per coerenza. Adesso voglio tornare a fare il giornalista’.
“Quello che ho fatto l’ho fatto per coerenza. Mi sono dimesso perché l’ho voluto io e non perché me lo hanno chiesto altri”. Così Augusto Minzolini intercettato a piazzale Clodio, poco prima che il tribunale di sorveglianza di Roma esamini la sua posizione per l’affidamento ai servizi sociali in riferimento alla pena di due anni e sei mesi cui è stato condannato per peculato. Minzolini ha presentato oggi la lettera con la quale chiede di lasciare il suo seggio al Senato. “Io intendo tornare al mio antico amore, il giornalismo – aggiunge Minzolini -. Fermo restando che considero importante e molto interessante l’esperienza vissuta da parlamentare”.
“Ho raccolto in questi giorni la solidarietà e la vicinanza di più colleghi parlamentari, anche di altri schieramenti – prosegue Minzolini – Ho presentato le dimissioni e adesso il Senato faccia quello che deve”. Lo scorso 16 marzo, il Senato ha respinto il parere della Giunta per le immunità favorevole alla decadenza di Minzolini da senatore, dopo che la sua condanna per peculato a due anni e mezzo con interdizione dai pubblici uffici era diventata definitiva.
” Minzolini ha appena annunciato di aver presentato le dimissioni da senatore. Bene, adesso il presidente Grasso non perda un minuto di più e calendarizzi subito in aula la votazione sulle dimissioni”. Lo afferma il capogruppo M5S in Senato, Carlo Martelli. ”Se tutti i partiti che hanno salvato Minzolini dalla decadenza, come il Pd dei renziani, Fi, la Lega di Salvini, dovessero respingere le sue dimissioni, dimostreranno la volontà di mantenere Minzolini a Palazzo Madama”. “Sarebbe un secondo sfregio ai cittadini, dopo la plateale non applicazione della legge Severino in aperta violazione del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, di conseguenza si assumeranno questa gravissima responsabilità nei confronti dei cittadini e delle istituzioni”. ”Ricordiamo – conclude Martelli – che Minzolini ogni mese continua a percepire soldi pubblici (circa 17mila euro ogni mese), nonostante sia stato condannato e interdetto sin dal 12 novembre 2015. In altri Paesi, un caso Minzolini non sarebbe nemmeno esistito, sarebbe decaduto immediatamente in forza della stessa sentenza. In Italia, invece, politici e partiti continuano a sentirsi al di sopra della legge”.