UE, NESSUNO SI RITIRA UNILATERALMENTE
Il cancelliere austriaco Christian Kern intende interpellare Bruxelles chiedendo ‘comprensione’ per l’Austria in relazione all’intenzione disapplicare il piano di ricollocamento dei migranti. ‘Non siamo agenti provocatori – ha sottolineato Kern – affermando che Vienna di certo non cerchera’ un procedimento di infrazione’. Immediata la replica Cosi’ del portavoce della Commissione europea: ‘Nessun Paese puo’ ritirarsi unilateralmente dal piano europeo di ricollocamenti, che e’ legalmente vincolante. Se lo facesse, sarebbe fuori dalla legge, circostanza che sarebbe profondamente deplorevole e non senza conseguenze.
L’Austria chiedera’ all’Unione europea di essere esentata dal programma di ricollocamento dei migranti. Lo ha annunciato il cancelliere Christian Kern precisando di voler scrivere presto una lettera a Bruxelles per chiedere ‘comprensione’ da parte dell’Ue. “Vogliamo chiedere un’esenzione o una deroga” ha detto rispetto al piano di redistribuzione elaborato in sede Ue a settembre di due anni fa. E che prevedeva rispetto ai 160.000 richiedenti asilo giunti prevalentemente in Italia e in Grecia che Vienna accogliesse 1953 persone in due anni. Ma al Paese, dopo averne accolti 90.000 nel 2015 e’ stata accordata una deroga di un anno. Secondo la Commissione europea nessuno dei quasi 27 mila migranti finora ricollocati e’ stato accolto in Austria.
Dalla Commissione europea di Bruxelles è arrivata immediatamente la risposta a Vienna che oggi, per bocca del Cancelliere Christian Kern, ha detto di voler chiedere una deroga al programma di relocation dei migranti provenienti da Italia e Austria. Una portavoce della Commissione Ue, nel riconoscere che l’Austria negli anni pasasti “ha accolto un gran numero di profughi” ha affermato: “Ora ci attendiamo che l’Austria traduca in pratica i suoi obblighi nel quadro dei ricollocamenti”, riporta il sito di Oe24. Nessun Paese puo tirarsi indietro, in caso contrario ne subirebbe le conseguenze. Il premier Christian Kern, al termine del consiglio dei ministri di oggi, ha precisato di voler scrivere presto una lettera a Bruxelles per chiedere la comprensione dell’Ue riguardo alla posizione dell’Austria. Come ricorda la tv austriaca Orf, il piano di redistribuzione nei paesi Ue di 160.000 richiedenti asilo giunti in Italia e in Grecia dal settembre 2015 prevede che Vienna accolga quasi 2.000 persone. Kern ha spiegato oggi che l’Austria ha già accolto quasi lo stesso numero di migranti, giunti illegalmente nel Paese.