Sono da qualche ora sul tavolo dei ministri dell’economia Pier Carlo Padoan e del lavoro Giuliano Poletti le 1044 firme raccolte in pochi giorni contro il prelievo forzoso sulle pensioni deciso dall’Istituto di Previdenza dei giornalisti il 28 settembre scorso. L’iniziativa e’ del comitato spontaneo Giornalisti NoPrelievo, appoggiato tra l’altro dall’associazione Puntoeacapo. Nel documento – spiegano Paolo Brogi e Salvatore Rotondo per il Comitato Giornalisti NoPrelievo – si afferma che “un istituto di previdenza, come peraltro decretato da ben tre sentenze della Cassazione, non puo’ sostituirsi al Parlamento e operare un prelievo deciso unilateralmente. Soprattutto i firmatari sottolineano che non si puo’ accettare di subire un atto di forza che stabilirebbe un precedente pericoloso, dando la stura a una serie di successivi e incontrollabili provvedimenti a danno delle pensioni. Si ricorda inoltre che i pensionati hanno gia’ contribuito ai bilanci dell’Inpgi con 30 milioni, che diventeranno 36 a fine 2017, con il blocco della perequazione e il ‘contributo di solidarieta””. I piu’ di mille firmatari chiudono il documento garantendo che se Padoan e Poletti dovessero dare il via libera a questo provvedimento illegale sull’Inpgi si abbatterebbe una valanga di ricorsi. Tra i firmatari molte grandi firme, di direttori e inviati, molti decani della categoria, ma anche molti giovani redattori, che hanno perfettamente capito come la vertenza coinvolga anche il loro futuro.