I beneficiari di sussidi di disoccupazione (Aspi, mini Aspi e Naspi) nel 2015 sono stati 1.670.786 con un aumento del 6,9% rispetto al 2014 (quando c’erano solo Aspi e mini Aspi mentre la Naspi e’ entrata in vigore a maggio per sostituire i sussidi precedenti). Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulle politiche occupazionali spiegando che l’incremento “puo’ essere giustificato dai requisiti maggiormente inclusivi per l’accesso alla prestazione della Nuova assicurazione sociale per l’impiego”.
I beneficiari di sussidi di disoccupazione (Aspi, mini Aspi e Naspi) nel 2015 sono stati 1.670.786 con un aumento del 6,9% rispetto al 2014 (quando c’erano solo Aspi e mini Aspi mentre la Naspi e’ entrata in vigore a maggio per sostituire i sussidi precedenti). Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulle politiche occupazionali spiegando che l’incremento “puo’ essere giustificato dai requisiti maggiormente inclusivi per l’accesso alla prestazione della Nuova assicurazione sociale per l’impiego”.
Nel 2015 il numero dei beneficiari di Naspi (partita da maggio per i casi di cessazione del lavoro successiva al 30 aprile) e’ stato di 1.173.641 mentre quelli di Aspi e Mini Aspi sono stati rispettivamente di 350.978 e 146.167. Nel complesso coloro che hanno beneficiato di Aspi e mini Aspi nel 2014 sono stati 1.563.454. Sono invece stabili i beneficiari di disoccupazione agricola con 531.796 unita’ nel 2015 in calo dello 0,4% sul 2014. Le donne prevalgono nella disoccupazione non agricola (51,7%, in crescita rispetto al 51,1% del 2014) mentre gli uomini prevalgono nella disoccupazione agricola (57,1%). Per l’Aspi e la Naspi la classe di eta’ nella quale si concentra il maggior numero di beneficiari e’ quella tra i 35 e i 39 anni (15%). Il 41,7% dei beneficiari della Naspi risiede al Nord. Tre quarti dei destinatari della disoccupazione agricola invece si concentrano nel Sud e nelle Isole. Al momento dell’indagine non era ancora possibile dare informazioni sul numero di giornate e importi indennizzati per la Naspi perche’ gran parte delle prestazioni non erano concluse (puo’ durare fino a 24 mesi). Comunque con riferimento alle classi di durata teorica nel 36% dei casi la durata e’ maggiore o uguale a 12 mesi (il 13,5% maggiore o uguale a 21 mesi).