Numerosi messaggi di auguri di pronta guarigione dal mondo politico e istituzionale e dalle cancellerie europee al premier Gentiloni, ricoverato al Policlinico Gemelli dopo un lieve malessere di rientro dalla sua tappa a Parigi, dove aveva incontrato Hollande. Per lui ieri sera un piccolo intervento di angioplastica ad un vaso periferico, perfettamente riuscito. Gentiloni sta bene ed e’ vigile. Un intervento del genere prevede di solito una convalescenza di 48 ore. Rafforzate al Gemelli le misure di sicurezza.
“Grazie dell’affetto e degli auguri. Medici e personale sanitario bravissimi. Sto bene. Presto torno al lavoro”. Cosi’ su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dopo l’intervento di angioplastica avuto la notte scorsa al Gemelli.
La migliore delle notizie arrive in serata, con il bollettino medico: “Ottimo decorso clinico”, spiegano i medici del Policlinico Gemelli, dove il presidente del Consiglio è ricoverato da ieri sera per l’applicazione di uno stent a causa di una “ostruzione di un ramo coronarico distale”. La prima giornata del ‘paziente’ GENTILONI è quindi trascorsa in grande tranquillità, nel reparto di Terapia intensiva che assicura al premier riposo e affetto da parte dei famigliari. Ieri sera, al rientro dalla visita di Stato a Parigi, lo spavento. “Non mi sento bene”, ha ammesso lo stesso presidente del Consiglio che ha accusato un affaticamento più pesante del solito. Dopo il controllo dello staff medico di palazzo Chigi, dove intanto il premier era andato per terminare la giornata di lavoro, la decisione di spostarsi al Gemelli per esami più approfonditi. Quindi l’intervento che ha avuto “pieno successo”, come sottolinea sempre il bollettino medico serale. Il premier, spiegano dal suo staff, ha sempre mantenuto il controllo della situazione. Lo conferma anche il deputato del Pd Michele Anzaldi, che in mattinata ha fatto un salto al Gemelli: “Ha fatto tutto lui, si è trattato di un malessere che ha gestito in prima persona”.
A testimonianza dell'”ottimo decorso” dichiarato dai medici, anche la determinazione dello stesso GENTILONI manifestata in giornata: “Vuole tornare al lavoro lunedì”, dicono i collaboratori del premier che ha iniziato a rispondere ai vari messaggi già di prima mattina (tra i tanti Angelino Alfano e Beatrice Lorenzin: “Ci siamo messaggiati alle 7!”) per continuare anche in giornata. Il decorso post operatorio viene monitorato momento per momento e nessuno ancora fa previsioni. L’agenda di palazzo Chigi prevede, tra l’altro, un viaggio a Berlino il 18 gennaio e uno a Madrid nel week end successivo. Un periodo di riposo appare scontato, ma intanto sembra che lo stesso premier voglia essere a casa per il week end. In questo primo mese da presidente del Consiglio, GENTILONI non si è certo risparmiato. Come testimonia tutto il personale di palazzo Chigi, arriva al lavoro di primo mattino (tra le sette e le otto) per spegnere la luce del suo studio verso le 21 e anche oltre. Una volta diffusa la notizia del ricovero, oltre agli auguri di pronta guarigione di tutto il mondo politico, sono arrivati a palazzo Chigi i messaggi delle varie Cancellerie europee, a partire da quelli di Theresa May che il premier avrebbe dovuto vedere domani a Londra in un incontro poi annullato. Matteo Renzi, che era informato dal primo momento del lieve malessere del premier, è sempre rimasto in contatto telefonico con lui. Il più ‘smart’ è stato invece il premier canadese Justine Trudeau, che in italiano ha scritto: “Auguri di pronta guarigione”.