Dopo un’offensiva durata quattro settimane, le forze governative irachene sono riuscite a penetrare nel centro di Falluja, strappandone il controllo all’Isis, che occupava la citta’ da due anni e mezzo. Il premier iracheno, Haider al-Abadi, ha annunciato in un tweet che le sacche di resistenza degli jihadisti “devono essere bonificate” e che ora si punta a Mosul. Ma la battaglia a Falluja non e’ finita.
In Iraq le forze governative hanno ripreso il controllo del compound governativo nel centro di Falluja, cacciando via i miliziani dell’Isis che presiedevano la zona. L’operazione e’ stata condotta dalle forze speciali anti-terrorismo e dalle unita’ di risposta rapida, che hanno attaccato i jihadisti dello Stato Islamico da diversi fronti, esercitando una pressione molto dura e sorprendendoli. Questi ultimi, di conseguenza, sono stati costretti a fuggire, spostandosi in altre zone piu’ periferiche ancora sotto il controllo di Daesh. Si tratta di un successo importante, che avvicina di molto la riconquista definitiva della citta’. Infatti, i militari sono riusciti a creare cosi’ un corridoio sicuro che dalla periferia meridionale si estende fino in centro. Grazie a cio’, sara’ piu’ facile far arrivare i rifornimenti nelle zone di combattimento e spostare le unita’ sul terreno. Inoltre, e’ stata ridotta drasticamente la liberta’ di movimento del nemico, che ora e’ bloccato in alcuni quartieri da un doppio accerchiamento. Da una parte, infatti, ci sono le unita’ collocate alle porte di Falluja e dall’altra, quelle che dal centro si sposteranno verso le periferie, di fatto schiacciando i terroristi sempre piu’ fino a eliminarli. Le operazioni, pero’, non saranno immediate. L’area appena ripresa e’ stata disseminata di ordigni, mine e trappole esplosive. A causa di cio’, servira’ tempo per bonificarli e garantire spostamenti sicuri per le truppe. Peraltro, a differenza di quanto avvenuto a sud, non si puo’ inondare l’area per creare una zona “naturale” di passaggio sicuro.
Le manovre, cominciate meno di un mese fa, dureranno percio’ ancora per qualche tempo. Una fonte militare locale, pero’, ha fatto sapere al VELINO che “a giorni” e non a settimane l’Isis sara’ definitivamente sconfitta e Falluja liberata. Anche se c’e’ molta cautela, si parla addirittura di un annuncio che potrebbe essere fatto al termine della prossima settimana, se tutto andra’ secondo i piani. Nel frattempo, la riconquista del compound governativo rappresenta un doppio successo. Da una parte c’e’ quello militare e dall’altra quello simbolico: e cioe’ che nella citta’ e’ stata ripristinata l’autorita’ dello stato ed eliminata quella di Daesh in vigore dal 2014. Allo stesso tempo, i miliziani dello Stato Islamico hanno ricevuto un duro colpo, tanto che molti di loro sono in fuga secondo le ultime informazioni d’intelligence. La conferma viene dal fatto che la resistenza incontrata e’ stata “limitata” e sembra anche “inferiore alle attese”. Il che ha permesso all’offensiva di procedere a ritmo spedito. Il prossimo passo sara’ quello di bonificare tutta la citta’ dalla presenza di jihadisti per poi cominciare a muovere verso Mosul, dove e’ gia’ alto il pressing sull’Isis in previsione della maxi-offensiva.