DEBITO SALE, DEFICIT IN CALO. DISOCCUPAZIONE SI RIDUCE POCO
L’Italia resta maglia nera in Europa per la crescita sia nel 2017 che nel 2018. Secondo le nuove previsioni economiche Ue e’ il Paese europeo che cresce meno di tutti. Lo spiega la Commissione Ue che prevede per l’Italia un ‘leggero aumento’ del debito italiano nel 2017, ‘dovuto anche alle risorse aggiuntive stanziate per il sostegno pubblico al settore bancario e agli investitori retail’. Il debito scendera’ al 132,5% nel 2018. L’Ue rivede al ribasso le stime sul deficit italiano, che scende grazie alla manovra-bis a 2,2% quest’anno (a febbraio era dato a 2,4%), e a 2,3% nel 2018 (a febbraio 2,6%). L’Ue reputa ‘marginale’ il calo della disoccupazione, a 11,5% nel 2017. Il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici nel presentare le previsioni economiche ha spiegato che l’incertezza che pesa sull’economia europea ‘dopo le elezioni in Olanda e in Francia, dovrebbe continuare a diminuire nei mesi a venire, all’avvicinarsi della conclusione dell’impressionante ciclo elettorale in Europa’.
L’Italia resta la maglia nera d’Europa nella crescita economica attesa. Il nostro Paese, secondo le previsioni economiche di primavera diffuse oggi dalla Commissione Europea, dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2017, l’unico Paese dell’Eurozona, e dell’intera Ue, a rimanere quest’anno sotto l’asticella dell’1%, almeno secondo le proiezioni della Dg Ecfin. La Germania dovrebbe crescere quest’anno dell’1,6%, la Francia dell’1,4%, la Spagna del 2,8%, la Grecia del 2,1%, il Portogallo dell’1,8%, la Finlandia dell’1,3%. L’Eurozona in media dovrebbe crescere dell’1,7%, 0,8 punti percentuali in più della crescita attesa nello Stivale. Nell’economia italiana, che dovrebbe beneficiare comunque della ripresa economica globale, ha detto il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici, “permangono le fragilità che conosciamo”. Come in occasione delle previsioni economiche d’inverno, Moscovici parla dal podio della sala stampa del palazzo Berlaymont di Bruxelles, con le slide proiettate sullo sfondo: nella mappa della crescita attesa per il 2017, l’Italia spicca come l’unico Paese colorato di verde scuro, tonalità che segnala i Paesi che crescono meno dell’1%.
“Come previsto l’Ue, oggi, in occasione delle previsioni di primavera, rivede al ribasso le prospettive di crescita del nostro Paese; complici le inadeguate politiche di un governo che dal 2011 ad oggi ha un solo marchio: quello di Bruxelles. Nonostante Pd e centrodestra si siano chinati di fronte ai folli vincoli economici del Patto di Stabilita’, l’Italia continua infatti ad arrancare. Segno che la direzione dev’essere invertita al piu’ presto”. Lo affermano in una nota congiunta i deputati M5S della Commissione Politiche Ue, secondo i quali “la valutazione della Commissione Ue oggi conferma quel che andiamo dicendo da tempo, vale a dire il totale fallimento del piano Juncker, nonche’ l’inefficacia del vincolo del 3% che, unito al pareggio di bilancio in Costituzione, costituisce un vero e proprio freno agli investimenti. Per questi motivi – concludono i 5 Stelle – cerchiamo di essere piu’ precisi: la MAGLIA NERA non va e non puo’ andare all’Italia, bensi’ all’Ue stessa e ai governi che si sono susseguiti in questi anni: da Monti a Renzi, fino a Paolo Gentiloni”.