UNITA’ ITALIANE IN LIBIA DOPO OK. FIDUCIA DELLA UE. SAID GHEDDAFI: ‘FASCISTI’
Sara’ condotta stamani dalla Gdf nel porto di Trapani la nave Iuventa, sequestrata insieme a tutti i pc alla ong tedesca Jugend Rettet che ora annuncia ricorso. Ad Augusta atteso invece lo sbarco di 310 migranti salvati in mare e di otto salme. Una quarta ong firma intanto il codice.
Via libera del Parlamento alla missione di supporto navale in Libia. Secondo l’emittente Al Arabiya pero’, il generale Haftar avrebbe ordinato di bombardare le navi italiane. Intanto, resta a Trapani l’indagine della procura su presunti contatti tra scafisti libici e l’equipaggio della nave Iuventa di una Ong tedesca, sequestrata ieri a Lampedusa dalle autorita’. Gli investigatori hanno preso alcuni computer che si trovavano a bordo. Esame anche degli strumenti di bordo che raccontano i movimenti dell’unita’. Stupore e rabbia sui social, c’e’ chi fa appello alla Merkel a prendere posizione. L’Italia ha “nostalgia del colonialismo fascista, quando le spiagge di Tripoli erano considerate colonie di Roma”: ne e’ convinto Saif al Islam Gheddafi, figlio di Muammar, secondo una fonte a lui vicina citata da Libya24.
“Faremo ricorso contro il sequestro della nave Iuventa“. Lo annuncia l’avvocato Leonardo Marino, difensore della ong tedesca Jugend Rettet. Il legale ha appena ricevuto le copie degli atti e nei prossimi giorni – in astratto avrebbe tempo fino alla fine del mese – preparera’ l’ impugnazione. La richiesta di restituzione riguardera’ l’ imbarcazione, ma anche i documenti e i pc sequestrati.
La strategia difensiva della ong, finita in una indagine su presunti accordi con scafisti libici nella gestione del soccorso dei migranti, sara’ stabilita con i vertici dell’ associazione umanitaria tedesca. Marino ha avuto il mandato difensivo dal legale rappresentante della Jugend Rettet, Katrin Schmidt.
“Siamo a conoscenza dell’incidente”, “ma non abbiamo alcun dettaglio sul fatto che sia il risultato del codice di condotta” per le ong, “abbiamo fiducia in come le autorità italiane stanno gestendo” la situazione. Lo ha affermato la portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, rispondendo a una domanda sul sequestro della nave Iuventa dell’ong tedesca Jugend Rettet.
E’ un mix di stupore e rabbia la reazione sui social all’inchiesta che ha portato al sequestro della nave Iuventadella ong Jugend Rettet. Quasi unanime la condanna, con molti utenti che chiedono pene severe. “Non me la prendo con i rifugiati, perche’ io avrei fatto lo stesso. Ma condanno il nostro governo che consente abusi del genere”, scrive un utente dalla Germania. “E’ una vergogna”, scrivono altri. C’e’ chi poi invita eventuali donatori a fare causa all’Ong per riavere indietro i soldi, o accusa l’organizzazione di essere formata da “schiavisti”. Non mancano gli appelli alla cancelliera Angela Merkel a prendere posizione. C’e’ anche chi la pensa diversamente “Solidarieta’ con la Jugend Rettet, fermiamo la morte nel Mediterraneo, noi difendiamo i diritti umani”, scrive un utente. “Aspettiamo l’esito delle indagini”, e’ l’invito di altri.