Sale a 293 il numero delle vittime. Proseguono intanto le scosse: poco dopo la mezzanotte una di magnitudo 3.5 tra Arquata e Accumoli, all’alba una di 3.6 ad Amatrice.
Una scossa di magnitudo 3,8 e’ stata registrata ieri alle 13:26 nella provincia di Macerata dalla rete sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). I comuni piu’ vicini sono Castelsantangelo sul Nera, Norcia e Preci. I vigili del Fuoco hanno chiuso ogni accesso al centro storico del comune dell’entroterra maceratese a seguito della scossa di oggi, il cui epicentro e’ stato registrato vicino al paese. Molta paura anche a Norcia dove la scossa e’ stata avvertita chiaramente e dove molte persone sono fuggite dalle abitazioni e dai negozi.
A poco più di una settimana dall’inizio della sequenza con il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle 3.36 del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato complessivamente oltre 3200 eventi: 140 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 13 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto con alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia (PG). Lo si legge sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Dalle 8.00 di ieri mattina sono stati 6 gli eventi di magnitudo maggiore o uguale di 3.0. Il terremoto più forte, di 3.9, è stato localizzato ieri alle ore 15.23 italiane in provincia di Ascoli Piceno nei pressi di Arquata del Tronto.
Non si ferma lo sciame sismico nel centro Italia: la Sala sismica dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 13:26 ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 nella zona di Macerata/Monti Sibillini ad una profondità di 11 km. Castelsantangelo sul Nera (Macerata), Norcia e Preci (Perugia) i comuni più vicini all’epicentro. Accumoli si trova a 20 km.
Dopo la scossa di magnitudo 3.8 delle 13.26 con epicentro sui Monti Sibillini altre sono state registrate dall’Ingv nella stessa zona. Alle 13.52 sempre nella provincia di Macerata sono state rilevate nuove scosse, una di magnitudo 3.5 a una profondità di 10 km, a seguire altre 2.5 e 2.7.
Nel reatino la terra continua a tremare senza sosta, al ritmo di oltre una scossa al minuto, ma sono terremoti impercettibili, nella maggior parte dei casi di magnitudo inferiore a 2,0. Sono “piccoli o piccolissimi, non avvertibili”, ha scritto sul suo profilo Facebook il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Terremoti del genere sono quelli registrati nelle ultime 24 ore nella zona di Norcia, molto vicina alla faglia: “in queste 24 ore ce ne sono stati almeno 1.500 visibili dal sismometro di Norcia, forse 2.000. Impossibile localizzarli tutti perche’ non vengono visti da altri sismometri, ma ci sono”, ha scritto ancora Amato. Gli altri sismometri ai quali si riferisce Amato sono le stazioni mobili installate negli ultimi giorni dall’Ingv e quelle del Servizio britannico per la sorveglianza geologica, appena arrivate nelle zone colpite dal sisma. Nel frattempo la sequenza sismica attivata dal terremoto del 24 agosto continua a comportarsi in linea con i modelli, primo fra tutti quello elaborato nel 1894 dal sismologo giapponese Fusakichi Omori e oggi noto come ‘legge di Omori’. Insieme al numero dei terremoti continua a diminuire l’energia rilasciata, ridotta a un decimo rispetto ai valori di cinque giorni fa. Non e’ comunque possibile escludere che avvengano repliche di intensita’ piu’ forte ne’ che si attivino altre faglie: su queste eventualita’ e’ impossibile fare previsioni.
Rimasto per alcune ore sotto le macerie della sua casa ad Amatrice, e’ morto nella tarda mattinata Filippo Sanna, 23 anni ancora da compiere. Il giovane, di origini nuoresi, recuperato dai soccorritori in stato comatoso, e’ deceduto nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Santo Spirito” di Pescara dove era stato trasportato in eliambulanza la mattina del 24 agosto, giorno della devastante scossa che ha colpito il centro Italia. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi a causa di diversi traumi. Nel crollo dell’abitazione era rimasta sepolta anche la sorella Irene di 16 anni ma non aveva riportato gravi conseguenze, cosi’ come il padre Filippo, rappresentante di commercio, che era stato solo medicato. Nessuna conseguenza, invece, per la madre della giovane vittima, Stefania Ciriello, medico condotto ad Amatrice e per l’altro fratello, Riccardo. Le vittime del sisma salgono dunque a 294.
“Un evento significativo di magnitudine come quello occorso il 24 agosto non deve fare vittime: le conoscenze tecnico scientifiche ormai sono tali che si possono realizzare edifici e strutture in grado di sopportare dinamicamente questi eventi. Però tutto ciò può avvenire solo se si ha una buona conoscenza delle strutture presenti nel sottosuolo: cioè se la città è costruita su terreni soffici” (o alluvionali, o duri come ammassi rocciosi, se esistono potenziali amplificazioni di sito o meno, se ci sono rischi collaterali sismo indotti ecc”. Lo ha dichiarato Gabriele Ponzoni, segretario Generale della Federazione Europea dei geologi e Consigliere Nazionale dei Geologi.
Dopo la gatta Gioia, recuperata, soccorsa e riaffidata al suo proprietario, un altro piccolo miracolo nella zona rossa di Amatrice. Nella giornata di ieri i Vigili del Fuoco hanno trovato e affidato ai volontari dell’Enpa anche la cagnetta Lola, le cui ricerche proseguivano ormai da diversi giorni, da quando cioè la sua scomparsa era stata segnalata al numero di emergenza attivato dalla Protezione Animali per l’emergenza sisma (342.9565574). Per Lola, c’era davvero molta apprensione, anche perché un primo tentativo di messa in sicurezza era andato a vuoto; poi, ieri, il secondo avvistamento con il recupero dell’animale. Nonostante vagasse da più di una settimana, Lola è stata trovata in buone condizioni di salute: dopo il check veterinario di rito, da parte dei veterinari dell’associazione, la cagnetta è stata finalmente restituita al suo proprietario, Valerio, che in lacrime l’ha riabbracciata.