405.702 LE ASSUNZIONI TOTALI, SALDO POSITIVO PER 87MILA
A gennaio i contratti a tempo indeterminato firmati tra nuove assunzioni e trasformazioni di contratti a termine e da apprendistato sono stati oltre 120.000 con un saldo positivo rispetto alle 104.723 cessazioni di contratti stabili nel mese di 15.468 unita’ (erano oltre 70.000 a gennaio). Lo si legge sull’Osservatorio Inps sul precariato riferito al settore privato. Nel complesso le assunzioni a febbraio 2018 sono state 405.702 (+8,23% su febbraio 2017). Si registra un saldo complessivo tra assunzioni e cessazioni pari a 87.008 unita’ (+15,9% su febbraio 2017).
Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di Lavoro privati, nel periodo gennaio-febbraio 2018 sono state 1.139.000: sono aumentate del 19,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +8,4 per cento, contratti di apprendistato +23,2 per cento, contratti a tempo determinato +15,2 per cento, contratti stagionali +12,2 per cento, contratti in somministrazione +26,5 per cento e contratti intermittenti +85,3 per cento. Nei primi due mesi dell’anno si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (83.000), che registrano infatti un fortissimo incremento rispetto al periodo gennaio-febbraio 2017 (+79,5 per cento). In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-18,5 per cento).
Le cessazioni nel complesso sono state 844.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+14,8 per cento): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti a tempo determinato e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-7,1 per cento). L’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato e delle trasformazioni dei rapporti a termine non può essere attribuito unicamente all’impatto dei nuovi sgravi strutturali introdotti dalla legge di bilancio 2018, riconosciuti per le assunzioni di under 35 in occasione del loro primo contratto a tempo indeterminato. Sul totale dei lavoratori assunti o trasformati a tempo indeterminato nel corso dei primi due mesi del 2018 (ca. 310.000) i soggetti in possesso dei requisiti per il diritto ai predetti sgravi strutturali sono infatti meno di un quinto, poco più di 56.000.
LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI Lavoro – Nel periodo gennaio-febbraio 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +296.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+220.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di Lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a febbraio 2018 risulta positivo e pari a +539.000, in crescita rispetto a quello registrato a gennaio (+527.000). Questo saldo rimane ancora negativo per i rapporti di Lavoro a tempo indeterminato (-82.000), seppur in miglioramento per il secondo mese consecutivo. Continuano invece i segnali di rafforzamento per l’apprendistato (+66.000) e per l’intermittente (+124.000). Rimane positivo, anche se in decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+369.000) e dei contratti di somministrazione (+58.000).
IL LAVORO OCCASIONALE – In questa edizione dell’Osservatorio vengono pubblicati i dati relativi ai primi mesi del nuovo Lavorooccasionale (art. 54-bis del decreto legge n.50/2017): il fenomeno risulta, come del resto implicito nella normativa, di dimensioni modeste. A partire da novembre 2017, la consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO) si è attestata tra le 15 mila e le 20 mila unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 300 euro. Per quanto invece attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a febbraio 2018 si sono superati i 4 mila lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio di poco superiore a 200 euro.