L’Italia ha deciso di bloccare la revisione di medio termine del bilancio pluriennale dell’Unione europea per il 2014-2020. Lo ha annunciato a Bruxelles il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi. “Bloccata la revisione del bilancio Ue”.
“Abbiamo tenuto con coerenza la nostra linea. Abbiamo confermato la nostra riserva sulla adozione della revisione del riesame del bilancio multiannuale che senza l’accordo dell’Italia non può essere adottato perché richiede l’unanimità. Lo abbiamo fatto – ha sottolineato Gozi a margine del Consiglio Affari generali – perché riteniamo che sia una proposta su cui dobbiamo avere ancora molte garanzie sul reale aumento delle risorse a favore delle nostre priorità: penso all’immigrazione, penso alla sicurezza, penso alle risorse per i giovani, che sia lotta contro la disoccupazione giovanile o Erasmus, penso a programmi di successo come Horizon 2020”.
“Non possiamo assolutamente accettare delle riduzioni, dei tagli su questo – ha ribadito Gozi – e quindi non ritenevamo, su questo e sulla flessibilità del bilancio dell’Ue, cioè la capacità maggiore di reagire alle crisi, non ritenevamo che si fosse ancora arrivati ad un compromesso accettabile. Quindi abbiamo confermato che l’Italia si oppone al riesame del bilancio multiannuale”. “Il voto si pone quando c’è una votazione fomale. Oggi – ha spiegato – non era una votazione formale, quindi non abbiamo posto il veto ma la nostra riserva. Stiamo parlando della revisione di medio periodo del bilancio multinannuale: io spero che la posizione dell’Italia spinga l’Europa a essere coerente con se stessa, a mettere i soldi dove mette le parole. In questi mesi l’Europa ha parlato di fare di più sulla sicurezza, sulla disoccupazione giovanile, e di diventare meno burocratica e meno tecnocratica. Auspichiamo che la nostra riserva spinga l’Ue a essere più coerente” perché “parlare di priorità politiche senza poi mettere risorse adeguate è un esercizio che non possiamo più sostenere”.
“Nell’ambito di questa stabilità, l’Italia ha smesso di essere il problema dell’Europa ed è diventata un’alternativa per questa Europa”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervenendo all’Università di Catania, all’inaugurazione della Torre biologica ‘Ferdinando Latteri’. “Io sono convinto – ha aggiunto- che il ruolo del nostro Paese nei prossimi anni non possa che crescere. Non è ottimismo, ma è un’analisi compiuta di come stanno andando le cose”.
“Riempiamo di soldi i Paesi europei che creano muri. Noi oggi abbiamo posto il veto in Europa. I dati del Pil non sono ancora soddisfacenti, ma per la prima volta questo trimestre
abbiamo fatto meglio di Francia e Germania”, ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi.