Una folla commossa di oltre duemila persone ha salutato il feretro di Pippo Baudo a Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania, il paese natio del presentatore televisivo. “Il successo non basta a riempire il cuore”, ha detto Don Giulio Albanese, padre spirituale dell’artista, durante l’omelia, ricordando anche l’impegno contro la mafia dello showman e di come gli ultimi giorni fossero stati di grande sofferenza. Molti i colleghi presenti, da Albano a Gigi D’Alessio. Il vescovo: “Una stella che ora brilla anche in cielo”. Al termine del rito funebre i figli Tiziana e Alessandro, i nipoti, l’assistente Dina hanno accompagnato il feretro tra gli applausi verso il cimitero comunale, dove Baudo verrà tumulato nella cappella di famiglia.
“Non amava il divismo e la retorica”. Con queste parole, il sindaco di Militello in Val di Catania, Giovanni Burtone, ha ricordato Pippo Baudo al termine dei suoi funerali. Una cerimonia semplice, senza sfarzi, proprio come l’illustre concittadino che tornava a casa ogni anno, trovando sempre il tempo per salutare tutti.
Nella chiesa di Santa Maria della Stella, il rito funebre presieduto dal vescovo di Caltagirone, monsignor Calogero Peri, ha unito familiari e amici. C’erano i figli Alessandro e Tiziana, volti noti del mondo dello spettacolo come Michele Guardì, Al Bano, Lorella Cuccarini, Gigi D’Alessio e Alberto Matano, ma soprattutto c’erano le persone comuni di Militello, che hanno voluto dare l’ultimo saluto al “loro” Pippo. Molti lo attendevano fin dalla notte precedente, quando il feretro è giunto in paese dopo aver attraversato mezza Italia.
Presenti anche le istituzioni, dal presidente del Senato Ignazio La Russa al presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, insieme a diversi ministri.
Nell’omelia, il padre spirituale di Baudo, don Giulio Albanese, ha svelato alcuni dettagli intimi delle ultime conversazioni con il conduttore. “Poco prima di morire, Pippo mi ha confidato che il successo non basta a riempire il cuore”, ha rivelato don Albanese, sottolineando la ricerca di una dimensione più profonda negli ultimi anni di vita.
Il sacerdote ha anche raccontato di un’esperienza di “purificazione” vissuta da Baudo nelle settimane di malattia e il commovente momento dell’assoluzione, quando il conduttore, in lacrime, ha ringraziato per tre volte. Un gesto che, secondo don Albanese, rappresenta “il trionfo della grazia santificante, della vita, del bene sulla morte e sul peccato”.
Prima dell’inizio della cerimonia, Gigi D’Alessio ha rotto la solennità con una dichiarazione che ha catturato il sentimento di molti. “Questo non è un funerale, ma la festa di Pippo”, ha affermato il cantante, definendo Baudo “l’amico di tutti” e “la ‘R’ della Rai”.
Al termine del rito, un grande applauso ha salutato il feretro sul sagrato della chiesa prima della tumulazione nel cimitero di Militello, nella cappella di famiglia. Pippo Baudo è tornato a casa, a quella terra che non ha mai dimenticato e che oggi lo ha salutato per l’ultima volta.