La cravatta rossa regimental conferiva un aspetto brioso al look istituzionale ed austero che ti caratterizzava. Un colore ed una fantasia che parlavano di te .
Austero ed ironico, impeccabile ma straordinariamente simpatico, ironico e travolgente. Superpuntuale. Sempre Voglio ricordarti cosi, Pippo! Come mi hai chiesto di chiamarti , riufiutando l’appellativo di Dottore o Maestro in quella indimenticabile serata organizzata dal italide a Palazzo Ferrajoli in occasione della presentazione del libro di Mario Avagliano “ Gli italiani nell’anno della svolta “.



Un confronto straordinario ed esclusivo attraverso la rievocazione del valore dello Spettacolo e della televisione condotto con il tuo amico di sempre, Lucio Villari, con Paolo Mieli e Francesco Verderami del Corriere della Sera. Ancora ricordo quel timido imbarazzo che mi attanagliava quando, nelle scomode vesti di moderatore ,ero costretta a rivolgerti le domande….


Hai tratteggiato la storia del paese attraverso la Televisione e lo Spettacolo in quei famosi settant’anni dal 1948. Ci hai fatto rivivere i fasti dell’italian style attraverso i bagliori di Settevoci, Canzonissima, Domenica In ,fantastico, e il festival di sanremo Indiscusso Signore della televisione , hai fatto emergere i grandi talenti dell’ultimo Novecento e del NUOVO millennio
Grazie, PIPPO!!!
Per le fragorose e scanzonate risate più volte scambiate , per la comune visione progettuale del Sud che avevamo tempo prima condiviso in Calabria , con il Nostro Mare sullo sfondo ed i ridenti e millenari Castelli sulle sponde.
Le notti bianche di Dostojewski , magistralmente interpretate da Camilla Diana e Giorgio Marchesi al Teatro Ghione di Roma, ti hanno visto , a parti invertite,nell’insolita veste di spettatore. In prima fila, entusiasta e disponile solamente ad un attento e silenzioso ascolto .







Non hai ceduto agli applausi ed alle insistenti richieste di varcare il palcoscenico…Il tuo ammaliante cammino sarà sempre nel cuore….
Antonella Freno
Presidente Italide