Mentre si guarda con qualche preoccupazione alle previsioni meteo del prossimo weekend (una nuova perturbazione, sembra con piogge piuttosto intense e’ attesa sulla Toscana e quindi anche su Livorno), il numero delle vittime del nubifragio e’ salito a otto. L’attenzione, ma soprattutto la formazione, ha permesso ai vigili del fuoco, e ad alcuni volontari, impegnati a togliere detriti e fango dal giardino della sede della polizia provinciale di Livorno di individuare l’ottava, e si pensa, ultima vittima dell’alluvione che ha devastato la citta’. Il corpo di Giampaolo Tampucci, 67 anni, disperso da domenica, era in un angolo del giardino della palazzina di via Garzelli, poco meno di un chilometro prima rispetto ai Tre ponti, dove ieri era stato recuperato quello di Martina Bechini, 34 anni.
La piccola parte di un piede che fuoriusciva dal fango ha attratto l’attenzione di un vigile del fuoco che subito si e’ reso conto che quello poteva essere il cadavere di una persona. I lavori si sono fermati e, in silenzio, si e’ atteso l’arrivo del magistrato e dei carabinieri. Le vittime del nubifragio salgono cosi’ ufficialmente a 8, completando quello che sicuramente e’ l’elenco piu’ triste di ogni tragedia. Tampucci viveva da solo in una casa isolata, nella zona di Monterotondo. L’abitazione, poco piu’ di una baracca, era stata letteralmente portata via dalla furia delle acque. Di lui nessuno aveva piu’ notizie, ne’ tantomeno lo aveva visto, da sabato pomeriggio, prima che il cielo si facesse scuro e la pioggia iniziasse a cadere sempre piu’ forte. La furia delle acque lo ha trascinato per oltre 500 metri e il destino ha fatto si’ che il suo corpo finisse nel giardino della sede della polizia provinciale i cui mezzi sono andati quasi tutti distrutti. Lo cercavano soprattutto in mare, invece anche lui, come tutte le altre vittime, al mare tanto amato dai livornesi questa volta non e’ mai arrivato. Domani, intanto, dovrebbero tenersi le prime cerimonie funebri: al riparo da telecamere e fotografi, in forma privata, sono in programma quelli dei coniugi Simone Ramacciotti e Glenda Garzelli, 37 e 35 anni, del loro figlio Filippo di 4 anni e del nonno Roberto Ramacciotti, 65 anni. Non ci sara’, naturalmente, la piccola Camilla, l’altra figlia della coppia, 2 anni e mezzo, salvata grazie al sacrificio del babbo e del nonno. In programma dovrebbero esserci anche i funerali di Roberto Vetusti (74 anni) e Raimondo Frattali, 70 anni.