La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri e’ arrivata al Quirinale e potrebbe essere firmata entro oggi. E per il ministro dell’Economia, Padoan, i rischi politici sono visti come l’elemento principale che puo’ rallentare una crescita sostenibile del G7 e del G20. Il sistema bancario italiano – afferma – e’ sulla strada della ripresa. Durante il 2016 la crescita del credito al settore privato e’ tornata in territorio positivo. Per il governatore di Bankitalia, Visco, ‘non c’e’ un problema di sistema o di urgenza’ sui crediti deteriorati.
A quasi due settimane dal passaggio in Consiglio dei ministri, finalmente e’ in arrivo la Manovra, che e’ gia’ stata ribattezzata tra i parlamentari la ‘finanziaria di primavera’. Il decreto con la correzione dei conti da 3,4 miliardi (poco piu’ di 5 a regime dal 2018), e che aumenta le tasse sul’vizio’ – giochi e tabacchi – e’ stato infatti trasmesso da Palazzo Chigi al Quirinale. I ritardi – il testo era stato varato l’11 aprile – sono da imputare alla complessita’ del testo, ha ribadito il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che da Washington dice: “non accetto la parola fallimento sul debito”, avvertendo che “i rischi politici” sono quelli che piu’ pesano “sulla ripresa” e che “l’orizzonte del governo rimane quello della scadenza naturale della legislatura”.
Salvo ‘intoppi’, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe firmare il maxi-decreto gia’ oggi per la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e contestuale entrata in vigore, gia’ da lunedi’. L’esame del Parlamento non potra’ comunque iniziare prima di mercoledi’ 26, quando tra l’altro e’ previsto il voto sul Def. Gia’ e’ partito, pero’, il pressing del Senato che questa volta chiede per voce di Giorgio Tonini, di poter lavorare sul provvedimento in prima lettura, dopo avere solo ‘vistato’ la legge di bilancio e il decreto fiscale di fine anno. I tecnici della presidenza della Repubblica intanto dovranno adesso analizzare se tutti e 68 gli articoli che compongono la Manovra hanno i requisiti di necessita’ e urgenza. In corso d’opera, infatti, quella che doveva essere una manovrina ha ‘imbarcato’ le materie piu’ varie, dai nuovi fondi per un miliardo l’anno per accelerare la ricostruzione nel cratere dei terremoti del Centro Italia al pacchetto per gli enti locali, fino alle maximulte per i ‘portoghesi’ che salgono in particolare sugli autobus senza biglietto.
Per la correzione chiesta da Bruxelles, oltre alla stretta sull’evasione Iva e sulle compensazioni (che insieme valgono circa 2 miliardi) il prezzo piu’ alto lo pagano i giochi, con un inasprimento del prelievo su slot e vlt e il raddoppio della tassa sulla fortuna (dal 6 al 12%) che dovrebbero portare a regime circa mezzo miliardo. Un altro centinaio di milioni arrivera’ dal riordino delle accise sui tabacchi, il resto da un taglio semi-lineare ai ministeri. Un contributo arrivera’ anche dalla rimodulazione dell’Ace e dal riallineamento alle regole Ocse del patent box, sul fronte delle imprese. E risorse potrebbero arrivare sia dalla rottamazione delle liti, con il pagamento previsto in 3 rate ma l’80% da saldare entro il 2017, sia dalle nuove regole per la cedolare sugli affitti brevi, con i portali online come Airbnb o Booking chiamati a fare da sostituti d’imposta se incassano per conto degli affittuari. Il maxidecreto e’ anche il veicolo attraverso il quale il governo ha deciso di sbloccare le nozze Anas-Ferrovie ma anche di sostenere il nuovo piano per il salvataggio di Alitalia – se vincera’ il si’ al referendum – grazie a un aumento di capitale fino a 300 milioni per Invitalia che dovrebbe poi fare da garante per la compagnia aerea.