L’Europa tutta aiuti l’Italia sui migranti o il governo e’ pronto a porre il veto sul bilancio Ue del 2017, dice il premier Renzi. ‘Le misure non cambiano. ‘In tanti violano le regole Ue. A chi vorrebbe farci le pulci sulle spese per il sisma, dico che noi stiamo rispettando le regole. Vado avanti non per conto mio, ma per l’Italia’. Tra le misure della legge di Bilancio, il fondo unico per la Pa che punta a 1,9 miliardi nel 2017. I media tedeschi sottolineano la guerra dello 0,1% ma aggiungono che nessuno vuole l’Italia nell’instabilita’.
Nella lettera inviata all’Italia circa il Dpb 2017 – e pubblicata sul sito ufficiale dell’Ue – la Commissione chiede “spiegazioni circa la revisione degli obiettivi” di bilancio e sul “divario sostanziale emerso rispetto agli impegni presi la scorsa primavera”. La Commissione ricorda come “l’Italia ha beneficiato di una notevole flessibilità in base alle regole del patto di stabilità e crescita sia nel 2015 e 2016”. Sulla base degli accordi raggiunti con Bruxelles, si legge ancora, “il governo italiano si è impegnato nella sua lettera del 17 maggio 2016 a riprendere il percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine nel 2017”. Invece , continua la lettera, “una valutazione preliminare del DBP indica un cambiamento” sul fronte dei conti 2017 “negativo e ben al di sotto del 0,6% del PIL o più raccomandato dal Consiglio il 12 luglio 2016.” Di qui la richiesta “per ulteriori informazioni su un certo numero di punti, al fine di valutare se Italia soddisfa le condizioni in base alle quali una maggiore flessibilità è stata concessa per il 2016”.
L’Italia è pronta a mettere il veto sul bilancio Ue se i Paesi dell’Est non accoglieranno i migranti: “Assolutamente sì”, dice il premier Matteo Renzi rispondendo ad una domanda durante la registrazione di ‘Porta a Porta’. “Vorrei che tutti insieme, maggioranza e opposizione, senza dividerci, dicessimo a questi Paesi che il meccanismo è finito. Vorrei che tutti dicessero che la posizione del governo è la posizione dell’Italia”, ha aggiunto Renzi.
“Se l’Europa vuole abbassare le spese per l’immigrazione dell’Italia ho una idea: aprano le porte per i migranti e noi abbassiamo spese. Io non mi offendo, invece di aprire la bocca aprano il portafoglio, ne saremo ben felici”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Porta a Porta commentando l’invio della lettera sulla manovra dell’Italia da parte dell’Ue. Renzi ha chiarito che l’Italia metterà il veto sul bilancio Ue e ha aggiunto: “Chiedo che gli italiani, indipendentemente dalle appartenenze politiche, non si dividano sulla questione migranti e che l’Italia arrivi con una posizione compatta in Europa”. Il 2017, ha detto il premier, “e’ un anno chiave: o entro marzo 2017 blocchiamo il flusso dei migranti o non riusciamo a reggere”. Renzi definisce “un errore bombardare la Libia, in quel modo non e’ stata la cosa piu’ intelligente, fu un errore partecipare a quella missione”. “Se tu tiri su il muro per gli immigrati – ha puntualizzato Renzi – i soldi italiani te li scordi. Se non passano gli immigrati non passano nemmeno i soldi”.
“Se i parlamentari si dimezzano lo stipendio prendono come il presidente del Consiglio, si arriva tranquillamente a fine mese. Siamo disponibili ma che non sia un giochetto” dei Cinque Stelle che “dicono di prendere 2-3mila euro, ma con i rimborsi arrivano a 12mila euro”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, durante la registrazione di ‘Porta a Porta’, rilanciando la proposta di “ridurre lo stipendio” e legare l’indennità di parlamentare alle presenze in Aula, “perchè se uno è presente e vota, è un film, se non è presente è un altro film…”. Quanto al confronto con i tagli sui costi che deriverebbero dall’ok alla riforma costituzionale, “il punto della riforma non è la riduzione dei costi, che pure conta, ma è che si rendono le istituzioni più efficienti. Ma Grillo è in difficoltà per questa cosa, e si è inventata questa mossa”. Ma “se vince il No, quelli che fanno la fila per comprare La Casta non mi vengano a cercare. Io la mia parte l’ho fatta, e voterò Sì”. “Mi invita con Grillo in trasmissione, così si fa due chiacchiere”, ha detto Renzi. “Grillo è in difficoltà, perché deve dire no al referendum e si è inventato questa ‘mossa’”, ha spiegato il premier ricordando che al ‘Vaffa dai’ il fondatore del M5s diceva le stesse cose previste dal referendum.
“Non ho capito ancora se Bersani vota si’ o no, lui e’ in Parlamento e ha votato la riforma 3 volte, e l’Italicum c’era gia’, se ha cambiato idea e vota no a me dispiace, poi si puo’ cambiare la legge elettorale anche se per me e’ un errore cambiarla”. “Bersani vuole avere la certezza che questa legge cambiera’? Questa legge cambiera’”, ha aggiunto Renzi.