‘MISURE COMPLESSIVE’ ALL’INIZIO DELLA PROSSIMA SETTIMANA
La correzione dei conti dell’0,2% sara’ fatta nella manovrina in arrivo qualche giorno dopo il Def e avverra’ con le risorse della lotta all’evasione, compresa un nuovo round di rottamazione delle cartelle e tagli di spesa. Lo ha detto il ministro dell’Economia Padoan in assemblea con i deputati Pd alla Camera. Padoan ha anche evidenziato che all’inizio della prossima settimana il governo mettera’ in campo misure che vanno lette insieme. Nel piano nazionale delle riforme, che accompagnera’ il Def, saranno 4 i capitoli delle priorita’: concorrenza, misure di semplificazione della giustizia civile, catasto e lavoro.
La manovra per la correzione dello 0,2% che il Governo presenterà la settimana prossima conterrà anche “rottamazione delle cartelle, lotta a evasione e tagli di spesa”. Lo ha annunciato, secondo quanto si apprende, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, nel corso della riunione con il gruppo Pd alla Camera sul Def. Il Piano nazionale delle riforme allegato al Def si sviluppera’ lungo quattro direttrici: concorrenza, catasto, semplificazione della giustizia civile e lavoro. Il governo lavora alla messa a punto di un Dpcm con un programma di investimenti da 40 miliardi nelle opere pubbliche per gli anni 2020-2030. Il ministro dell’Economia, Pier CarloPadoan, nel corso della riunione alla Camera con i deputati del Partito Democratico, si e’ detto contrario a una moratoria generalizzata sulle privatizzazioni.
Le stime sul deficit/Pil che saranno contenute del Def da approvare entro il 10 aprile non sono state ancora definite, ha riferito il ministro dell’Economia.
Altola’ all’ipotesi di riforma del catasto prima delle elezioni. Stando a quanto si apprende da fonti dem, i renziani si sono opposti alle modifiche sul catasto portate avanti al Senato dall’esponente Pd, Marino, e dal forzista Salvatore Sciascia. In particolare, i renziani Fanucci e Di Salvo hanno lanciato un appello al responsabile del Tesoro a non percorrere la strada della riforma del catasto anche qualora si arrivasse alla conclusione naturale della legislatura. E’ necessaria, questa la linea ribadita dai renziani, una assoluta continuita’ con l’azione del governo Renzi.