‘Siamo convinti che l’Unione europea debba dare primaria importanza alla crescita economica e all’occupazione, soprattutto a quella dei giovani’. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad Atene, dove si augura che l’appuntamento per i 60 anni del Trattato di Roma ‘sia l’occasione per rilanciare l’integrazione ma anche il vincolo di vera, autentica ed effettiva solidarieta’ europea’. Mattarella ha parlato anche del problema migranti: riguarda l’Europa intera, ha spiegato, e serve sempre piu’ solidarieta’.
Italia e Grecia hanno un legame unico che – da millenni – unisce i nostri popoli e un rapporto di sincera amicizia: lo ha detto il presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella, oggi e domani in visita ad Atene, nel corso della colazione di stato offerta dall’omologo greco Prokopis Pavlopoulos. “Un rapporto radicato nella storia, vivo nel presente e proteso al futuro, nel nome di radici comuni e ideali e principi condivisi”, ha aggiunto Mattarella, secondo cui la geografia – e la storia – hanno posto su un sentiero comune Grecia e Italia, centri di irradiazione di una civilta’ che ha posto l’essere umano al centro della propria riflessione. “Cio’ ha consentito di percorrere un lungo cammino, le cui tappe sono state segnate dall’emergere del concetto stesso di cittadinanza e di autogoverno – il Demos, incarnato dalle antiche Poleis greche – successivamente declinato nelle molteplici vicende che hanno caratterizzato la storia dei nostri popoli, sino alla rinascita nazionale vissuta nell’Ottocento”, ha affermato ancora il capo dello Stato italiano.
Mattarella ha inoltre affermato che Grecia e Italia hanno ricoperto, in diverse epoche storiche, un ruolo da protagoniste nello sviluppo dei valori piu’ elevati del pensiero, valori che sono oggi alla base della democrazia rappresentativa in ogni luogo ove essa vive. “Valori che, a sessant’anni dalla nascita della prima costruzione europea, se vedono l’Unione loro autorevole protagonista e garante, mantengono immutata sui nostri paesi una responsabilita’ storica peculiare nel testimoniarli: affinche’ quegli stessi valori di democrazia, solidarieta’ e accoglienza – che abbiamo contribuito a forgiare – rimangano al centro del disegno comune europeo”, ha detto il presidente italiano.
Il capo dello Stato italiano ha poi parlato delle sfide cruciali che l’Europa si trova ad affrontare, che ne mettono alla prova il carattere di comunita’ di ideali e ci richiamano, prepotentemente, alle ragioni fondative di questa comunita’ di popoli liberi. “Anzitutto la crisi economica e finanziaria, che aggredisce – ormai da troppi anni – il nostro modello di convivenza sociale, colpendo soprattutto le legittime aspettative delle giovani generazioni, che vanno invece poste in condizione di poter guardare al futuro con ottimismo e fiducia nella possibilita’ di realizzare compiutamente le proprie aspirazioni”, ha dichiarato Mattarella, secondo cui per poter affrontare con risolutezza ed efficacia queste prove, dobbiamo ritrovare lo slancio ideale che ha caratterizzato la fase di avvio del processo europeo, la spinta ideale a vivere insieme e non soltanto a collaborare. Mattarella ha inoltre rimarcato le relazioni bilaterali assolutamente eccellenti, improntate a stima e fiducia reciproche. “Continueremo a lavorare per alimentare l’impegno a promuovere ulteriormente la nostra cooperazione in tutti i settori, non soltanto commerciali ed economici, ma soprattutto di autentica e sempre piu’ integrata partnership”, ha aggiunto il presidente italiano, che ha sottolineato come Grecia e Italia condividano una storia millenaria, risultato di una cultura comune che costituisce il fondamento del nostro agire e del nostro stare insieme; e rappresenta la base migliore per costruire il futuro.
Il fenomeno migratorio “non è soltanto un problema della Grecia e dell’Italia, è un problema dell’Unione. Perché le nostre coste sono sponde d’Europa”. Lo sottolinea, in un incontro ad Atene col presidente greco Prokopis Pavlopoulos, il capo dello Stato Sergio Mattarella. Che sceglie l’occasione anche per parlare della Nato, una “organizzazione di straordinaria importanza per la pace e la sicurezza”.”Nella comunità internazionale – spiega – non può esistere un rapporto più intenso e stretto di quello che lega la Repubblica ellenica e la Repubblica italiana. E’ un rapporto che si basa sulla storia di millenni. Una comune cultura, con valori condivisi. Questo patrimonio non crea solo amicizia tra i nostri due Paesi, ma una visione comune dei problemi della comunità internazionale e naturalmente fa emergere comuni interessi strategici”, che si esprimono appunto nella comune partnership nella Nato.Ma anche nell’Ue: “Abbiamo la stessa visione – sottolinea Mattarella – dell’Unione europea. Siamo convinti che debba dare primaria importanza a crescita economica e occupazione, e occuparsi delle prospettive economiche dei nostri Paesi, perché questa è una risposta ai popoli d’Europa. Speriamo che l’occasione del sessantesimo anniversario della firma dei trattati di Roma, che si celebrerà a Roma a marzo, sia l’occasione per rilanciare il vincolo europeo di vera solidarietà, autentica ed effettiva”.”Una solidarietà effettiva – conclude – va praticata in tutti i campi. Tra questi, quello del fenomeno migratorio”.