Dal centrodestra intanto Giorgia Meloni propone agli alleati ‘di fare insieme una manifestazione il 1 marzo, magari in una citta’ del Centro-Sud, cosi’ da dare un segnale di unita’ nazionale’.
Come candidato premier di Forza Italia “non prenderemo un nome a scatola chiusa, penso che il presidente Berlusconi dovrebbe fare quel nome prima del voto. Per un fatto di chiarezza è giusto che tutti i partiti indichino prima del voto chi è il proprio candidato, perché gli italiani lo devono sapere e lo devono sapere gli alleati. Non accetterei qualunque nome, non capisco perché si debbano tenere dei nomi coperti e spero che Berlusconi voglia chiarire il suo nome prima del voto”. Lo ha detto a Sky Tg24 Mattina la leader di Fdi Giorgia Meloni. “Un segnale di compattezza prima della fine della campagna elettorale sarebbe un atto di intelligenza, di serietà verso la coalizione”, ha aggiunto ricordando la sua proposta di “una nuova manifestazione” unitaria “il primo marzo, in una città del centro-sud perché questo fine settimana ce ne saranno diverse nel nord, per dare un segnale di unità nazionale. Secondo me sarebbe bello, poi vedremo se interessa gli altri. Se non interessa si saprà ancora una volta chi ha cercato di lavorare per l’unità della coalizione e chi no”.
Un governo guidato da Maria Elena Boschi “sarebbe un colpo di stato. Il PD in questa competizione arrivera’ terzo e per me e’ surreale che in Italia anche solo si parli di un governo a guida PD, cioe’ la compagine che arrivera’ terza su tre, vuol dire fregarsene del voto degli italiani. Maria Elena Boschi e’ dovuta scappare da casa sua e si e’ andata a candidare a Bolzano, dove trova i voti dall’ SVP, un partito che si dichiara sostanzialmente non italiano, e si fa eleggere da quelli che parlano tedesco, perche’ chi parla italiano la Boschi non la vota”. Cosi’ a Sky TG24 Mattina la leader di FdI Giorgia Meloni, commentando una battuta di Gianni Letta che scherzando ha detto ieri all’ex ministro Boschi che si comincia facendo il sottosegretario e si finisce a fare il premier.