SCANDALO SI ALLARGA. DI MAIO, PERVERSO INTRECCIO AFFARI-POLITICA
Biagio Iacolare si dimetterà da presidente della Sma Campania, società in house della Regione Campania. Lo fa sapere il suo legale, l’avvocato Nello Palumbo. Iacolare, ex vicepresidente del Consiglio regionale della Campania ed esponente dell’Udc, compare nell’ultimo video pubblicato dalla testata web Fanpage.it nell’ambito dell’inchiesta giornalistica su presunti casi di corruzione legati al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti in Campania. La decisione, spiega l’avvocato Palumbo, è stata presa “per evitare qualsiasi strumentalizzazione in ordine a una vicenda dai contorni oscuri e inquietanti, sia per la genesi che per le finalità, che sono tutte da accertare”. Il legale spiega che “su richiesta dell’avvocato Mario Oliviero” Iacolare “ha incontrato in un’unica occasione una persona a lui presentata come un imprenditore, in grado di offrire condizioni economiche più vantaggiose per lo smaltimento dei fanghi reflui. Come emerge chiaramente dalla visione del filmato, lo Iacolare non ha né chiesto né accettato alcuna somma di denaro. La conversazione verte unicamente sulla possibilità di applicare un prezzo più conveniente, suscitando per tanto l’attenzione dello Iacolare”.
Il protagonista del terzo video dell’inchiesta di Fanpage, Bloody Monday, su rifiuti e corruzione, da oggi online, ha come protagonista Mario Rhemy Oliviero. Avvocato di 43 anni, e’ consigliere comunale a Ercolano, citta’ alle porte di Napoli. Da anni militante dell’Udc, si definisce “delfino” dell’ex presidente del consiglio Ciriaco De Mita, a 90 anni sindaco di Nusco. Nel video di Fanpage e’ lui ad incontrare piu’ volte l’ex ras dei rifiuti, l’imprenditore Nunzio Perrella, il gancio usato dai giornalisti in Bloody Monday. Il primo incontro avviene in un hotel del centro direzionale di Napoli. Con Perrella e Oliviero c’e’ anche Biagio Iacolare, presidente del CdA di Sma Campania e fedelissimo dei De Mita. Fu lui a chiudere nel 2015 il cosiddetto “Patto di Marano”, un accordo stretto tra l’Udc e il Pd a 24 ore dalla consegna delle liste elettorali per le elezioni regionali della Campania. In una notte, l’Udc decise di sostenere alle elezioni Vincenzo De Luca: un accordo grazie al quale l’ex sindaco di Salerno vince le regionali di 2 anni e mezzo fa.
L’affare sullo smaltimento dei rifiuti tra Perrella, Iacolare e Oliviero si conclude in poco tempo, non serve fare le gare d’appalto “andiamo avanti con le proroghe”. Si parla di 6 o 8 proroghe per 18 o 24 mesi. Serve solo un via libera politico, e’ quello del vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola “che deve essere informato…”. E’ lo stesso Iacolare a riferire a Perrella di avere un “rapporto diretto con il vicepresidente”. Prima di chiudere la trattativa, c’e’ solo da fissare l’importo delle tangenti. La quota che la politica dovrebbe intascarsi dallo smaltimento dei fanghi e’ di circa 135 euro a tonnellata, cioe’ 10 milioni di euro l’anno. Ma non basta. Oliviero spiega chiaramente che serve un “contributo per la campagna elettorale”. Si’ perche’ il consigliere comunale di Ercolano afferma di essere sicuro di una sua candidatura al Senato, circostanza che poi non si e’ verificata. “Anziche’ mille voti a 50 euro, facciamo 50mila euro”. Una somma che viene concordata in un noto bar di piazza dei Martiri, nel ricco quartiere napoletano di Chiaia. “25mila euro me li dai per far partire l’offerta – dice Oliviero a Perrella -, altri 25mila quando firmi”. Alle resistenze di Perrella, Oliviero risponde con voce ferma: “ma cosa sono 50mila euro? Na strunzat (una cosa da poco, ndr). E 25mila euro sono un gesto di garbo, ce li ho sul braccio (indica l’orologio che ha al polso)”. La finta consegna dei soldi avviene fuori a quello stesso bar del salotto buono della citta’, in pieno giorno, con l’uso di una valigetta dove Fanpage ha inserito rifiuti al posto delle banconote. Il nome di Oliviero e’ gia’ finito al centro di un’inchiesta giornalistica di Striscia la Notizia: il consigliere dell’Udc prometteva un posto di lavoro all’ospedale del Mare di Napoli in cambio di una somma di 10mila euro.
“Qui c’e’ un sistema partitico che usa i vostri soldi e attenta alla vostra salute per fare soldi. L’inchiesta testimonia che uomini vicini a De Mita sono quelli che fanno affari sui rifiuti ma questi sono anche gli azionisti di maggioranza della giunta di De Luca in Campania perche’ senza i voti di De Mita, De Luca non avrebbe mai vinto in Campania”. Cosi’ in un video su Facebook il candidato premier M5s, Luigi Di Maio, a proposito dell’inchiesta di Fanpage sui rifiuti in Campania. “C’e’ coinvolto un consigliere regionale di Fdi e Giorgia Meloni non ha detto una parola e poi parla di patria… – ha proseguito – e sono coinvolti il figlio di De Luca, Roberto, e Fulvio Bonavitacola che e’ vicepresidente di De Luca. Non possiamo credere, e’ impossibile che De Luca fosse inconsapevole di questa storia. La giunta regionale deve andare a casa perche’ e’ inquinata la giunta e anche l’opposizione”.
“Stanno ammazzando la mia gente, se vogliamo ripristinare la legalità dobbiamo mandare a casa questi partiti assassini”, dice Luigi Di Maio parlando dell’inchiesta di Fanpage sui rifiuti. “Uomini vicini alla politica – sottolinea – si vendono gli appalti sui rifiuti per tangenti, questa roba causa non solo sprechi, ma anche morti, questi signori dicono a chi deve smaltire i fanghi ‘dove li vai a interrare non ci interessa”. “Sembra una puntata di Gomorra? Questi partiti si comportano peggio dei camorristi, questi li incontrano i camorristi – aggiunge – . il figlio di De Luca riceve uno che è stato in galera per camorra e quando quello vuole stabilire la percentuale per l’appalto, invece di alzarsi e andarsene, gli dice ‘mi ci faccia pensare'”.