Nelle trattative sulla Brexit, Angela Merkel avverte con forza Londra: l’accesso di Londra al mercato interno dell’Ue deve essere legato alla libera circolazione dei cittadini europei in Gran Bretagna. ‘L’Ue e’ in una situazione difficile, ma e’ anche parte delle soluzioni possibili’, ha aggiunto la cancelliera intervenendo alla conferenza dell’associazione degli industriali tedeschi a Berlino. Il negoziatore Ue belga Verhofstadt ha detto che ‘l’Unione europea difendera’ i diritti fondamentali dei suoi cittadini nel Regno Unito’.
Dopo la Brexit, la Gran Bretagna, per avere accesso al mercato unico europeo, dovra’ impegnarsi in “negoziati non facili”, legati “al rispetto delle quattro liberta’ fondamentali, tra cui c’e’ anche la libera circolazione delle persone”, oltre a quella delle merci, dei servizi e dei capitali. Cosi’ la cancelliera Angela Merkel ha replicato al premier britannico, Theresa May, che ieri ha rilanciato il famigerato “cherry picking” (prendere solo il meglio o buttare il resto) dall’Unione Europea. “Se non diciamo che il pieno accesso al mercato unico europeo e’ legato alla liberta’ di circolazione, allora scateniamo in tutta Europa un movimento in cui ognuno fara’ solo quello che vorra’” ha detto la Merkel in un convegno, in cui ha invitato gli imprenditori tedeschi a sostenere il principio del rispetto della reciprocita’ delle quattro liberta’ fondamentali. La cancelliera ha dunque ribadito dei concetti piu’ volte espressi, ma lo ha fatto all’indomani delle dichiarazioni della May, la quale ieri ha annunciato che vuole un accordo con Bruxelles che le offra la “massima liberta’” per operare all’interno del mercato unico, ma intende anche avere il controllo esclusivo sulle sue frontiere e, soprattutto, “tenere fuori la Corte di Giustizia” europea, vista da Londra come un nemico con le sue regole. Senza reciprocita’ sulle 4 liberta’ di circolazione, ha replicato Angela Merkel, “si giungerebbe a una situazione estremamente difficile”.