In diminuzione, secondo dati Eurostat, le richieste d’asilo in Europa nel 1/o trimestre 2016. Sebbene anche l’Italia veda numeri in calo del 10%, dalle 24.710 domande nel 4/o trimestre 2015 alle 22.335 dei primi tre mesi del 2016, il Paese e’ al secondo posto in Europa (8%), dopo la Germania (61%), per richieste ricevute. E sono oltre un mln le richieste d’asilo ancora all’attenzione dei Paesi europei. Da Frontex si apprende che a maggio sono giunti in Italia 19mila e nell’ ultima settimana del mese sono state salvate nel Mediterraneo centrale oltre 13mila persone, un record.
Durante il primo trimestre del 2016 sono stati 287.100 coloro che hanno richiesto asilo agli Stati membri dell’Unione europea, in calo del 33% rispetto al quarto trimestre del 2015, quando le richieste furono 426mila. Lo comunica Eurostat in rapporto pubblicato oggi. Con 102.000 richieste, la Siria si conferma il paese da cui arrivano più richieste, a quota 35mila iracheni e afgani. Queste tre cittadinanze da sole rappresentano il 60% del totale delle domande. Sei su dieci chiesto asilo in Germania durante il primo trimestre, pari a circa 175mila domande, poi c’è l’Italia cn 22.300 richieste pari all’8% del totale, seguono Francia (18000, pari al 6%), Austria (13.900, 5%) e Regno Unito (10.100, 4%).
Calano nettamente le richieste nei Paesi del nord Europa: Svezia (-91%), Finlandia (-85%), Danimarca (-74%), Paesi Bassi (-72%), Belgio (-70%), Lussemburgo (-59%) en Austria (-55%). Rispetto alla popolazione di ciascuno Stato membro, il tasso più alto di richieste di asilo è stato registrato in Germania (2.155 candidature per milione di abitanti) e in Austria (1.619), davanti a Malta (904), Lussemburgo (888), Svezia (790), Cipro (749) e Ungheria (693). In Italia il dato è pari a 367 richieste per milione di abitanti.
Sono oltre un milione le richieste d’asilo ancora all’attenzione delle autorita’ dei Paesi europei, secondo dati Eurostat aggiornati a fine marzo. A fine marzo 2015 erano circa 560mila. Con 473mila richieste all’esame (il 47% dell’Ue) la Germania si trova di gran lunga a gestire la quota piu’ importante, seguono la Svezia (147.300; 15%), Austria (84.500; 8%), Italia (60.000; 6%) e Francia (42.900; 4%).