‘Un paese colorato di magliette rosse’. E’ l’iniziativa lanciata da don Luigi Ciotti, di Libera, per ricordare i tanti bambini migranti morti in mare. Non sono mancate le polemiche, con Salvini contro Gad Lerner, per la sua adesione in camicia rossa e con un orologio Rolex al polso. Sui migranti interviene anche di Maio: ‘Siamo in un momento in cui l’atteggiamento dell’Italia sulla migrazione, sara’ l’antipasto di quello che faremo in Ue sull’economia’.
Un paese colorato di magliette rosse, da quota 2000 del rifugio Gran Paradiso all’isola di Lampedusa passando per i campi di formazione sui beni confiscati di Libera alla Goletta Verde di Legambiente in navigazione verso la Campania. In tantissimi hanno aderito e risposto all’ all’iniziativa lanciata da don Luigi Ciotti di Libera e Gruppo Abele, Arci, Legambiente, Anpi e dal giornalista Francesco Viviano, che invitava tutti a indossare oggi una maglietta rossa per ricordare i tanti bambini Migranti morti in mare e, in generale, di chi ha perso la vita nelle traversate, una #magliettarossa per “Fermiamo l’emorragia di umanita’”. L’hashtag della giornata e’ tra i primi della classifica di Twitter. Illuminati di rosso il colonnato di Piazza del Plebiscito ed il Maschio Angioino a Napoli, in rosso anche sul rifugio del Gran Paradiso. In rosso Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, Roberto Saviano, Carlo Lucarelli, Rosy Bindi, il medico di Lampedusa. Ma migliaia le adesioni di tantissimi cittadini, di associazioni, circoli, parrocchie che stanno postando fin dalle prime ore del mattino le loro magliette rosse e un no all’indifferenza. Luigi Ciotti promotore dell’iniziativa in maglietta rossa ha partecipato all’iniziativa a Roma nel quartiere San Lorenzo insieme a Stefano Ciafani presidente nazionale Legambente e Giuseppe Demarzo coordinatore Numeri Pari.
Una maglietta rossa “gliela porto molto volentieri al Viminale. Un piccolo gesto, fatto con rispetto”. Così don Luigi Ciotti di Libera ribatte al ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha ironizzato sull’iniziativa sui Migranti dicendo “che peccato, in casa non ho trovato neanche una maglietta rossa da esibire oggi”. Intervistato da Rainews durante la manifestazione a Roma, don Ciotti ha detto: “Credo che dobbiamo poter incontrarci per ragionare, cercare di portare il proprio contributo, per ascoltare gli altri e per metterci un po’ nei panni degli altri”.
Il segretario reggente del Partito democratico, Maurizio Martina, è salito sul palco dell’assemblea indossando una maglietta rossa, rispondendo all’appello lanciato da Libera nell’ambito dell’iniziativa di sensibilizzazione in favore dei migranti, in particolare bambini, promossa anche da Gruppo Abele, Arci, Legambiente e Anpi. Oltre a lui, indossano la maglietta rossa anche Nicola Zingaretti, invitato nonostante non sia membro dell’assemblea nazionale.
Sui social Salvini attacca il giornalista Gad Lerner che si fa fotografare vestito di rosso. “Maglietta rossa e rolex, fantastico”, tuona Salvini. “Tranquillo, costa sicuramente meno dei suoi numerosi cambi d’abito quotidiani – rassicura Lerner -. Il mio è un vecchio Rolex d’acciaio comprato nel 1992 grazie ai primi guadagni televisivi. Senza datario”.
Il deputato della Lega Alessandro Morelli, presidente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni, se la prende con i giornalisti di RaiNews24 andati in onda indossando magliette rosse: “E’ grave, perché così facendo il servizio pubblico radio-televisivo smette di essere pluralista per diventare partigiano. Si tratta di un’iniziativa vergognosa e deontologicamente imbarazzante”, e annuncia la richiesta di provvedimenti alla prossima Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.