”L’Europa e’ vicina al limite” sulla sua capacita’ nell’accogliere nuovi flussi di rifugiati. Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, a margine del summit del G20 in Cina, sollecitando la comunita’ del G20 a condividere la responsabilita’ del fenomeno: 65mln di persone in fuga nel mondo, ha spiegato, e 4mln quelli che hanno dovuto lasciare la propria casa nella sola Siria. Intanto, fonti governative turche citate da un domenicale tedesco hanno detto che non preoccupa un eventuale slittamento di qualche settimana a novembre o dicembre dell’accordo con l’Ue sull’abolizione dei visti per l’ingresso di cittadini turchi nell’Unione europea.
L’Europa e’ “vicina al limite” della sua capacita’ di accogliere nuovi flussi di rifugiati: lo ha detto il presidente del consiglio Ue, Donald Tusk, in una conferenza stampa congiunta con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, a margine del vertice G20 a Hangzhou in Cina. “La comunita’ del G20 – ha aggiunto Tusk – deve iniziare a condividere la responsabilita’ del fenomeno: sono 65 milioni le persone in fuga nel mondo, e 4 milioni quelle che nella sola Siria hanno dovuto lasciare la loro casa”. Si tratta di una sfida “a livello globale, che percio’ richiede “una soluzione a livello globale”.
I leader dell’Unione Europea hanno chiesto al vertice del G20 che mostri un maggior impegno nella crisi dei migranti. Durante una conferenza stampa che ha preceduto l’inizio del vertice, I presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, hanno sottolineato la necessita’ che il G20 offra’ piu’ risposte alla crisi del rifugiati, visto che l’Europa ed alcuni Paesi della zona hanno fatto un sacrificio “sproporzionato”. “E’ una sfida globale che richiese soluzione globale”, ha detto Tusk, ricordando che i meccanismi per superare questa crisi “stanno arrivando al limite”. I due leader europei hanno anche chiesto che la Cina acceleri le riforme nel settore siderurgico e che il G20 risponda alle aspettative che si sono generate a livello internazionale per mettere in moto l’economia mondiale. “Dopo anni di crisi dobbiamo mostrare che siamo i grado di promuovere la crescita e creare fiducia”, ha detto Juncker. I leader eurpei hanno chiesto anche al vertice che discuta i problemi provocati dall’eccesso di capacita’ industriale della Cina, soprattutto nel settore del ferro. “Siamo decisi a difendere gli interessi della siderurgia dell’Ue”, ha detto Juncker, sottolineando che si tratta di “un altro problema globale, in una specifica dimensione cinese”.
