Un treno delle ferrovie Trenord e’ deragliato dai binari questa mattina a Seggiano di Pioltello, alle porte di Milano. Il bilancio, ancora provvisorio, e’ di 3 morti e un centinaio di feriti, 10 in gravi condizioni. Il convoglio, carico di pendolari, era partito da Cremona e era diretto a Milano Piazza Garibaldi. Prima dell’incidente, avvenuto alle 6.57, aveva gia’ fatto una decina di fermate e caricato centinaia di passeggeri.
Ancora da chiarire le cause. Il questore di Milano Marcello Cardona fa sapere che e’ stato individuato ‘un cedimento tra vagoni’. Trenitalia esclude problemi allo scambio. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per di disastro ferroviario colposo. Un passeggero racconta: ‘Andava tutto bene, all’improvviso il treno ha iniziato a tremare, poi si e’ sentito un boato e le carrozze sono uscite dai binari’.
Almeno tre morti e un centinaio di feriti, una decina dei quali gravi: e’ IL primo bilancio del deragliamento di un treno nord alle porte di Milano, tra Segrate e Pioltello. L’incidente e’ avvenuto lungo poco prima delle 7 del mattino lungo la direttrice Milano-Venezia: IL treno con sei vagoni era partito da Cremona alle 5 e 32 ed era diretto alla stazione di Milano Porta Garibaldi, con centinaia di pendolari a bordo. Tra Milano e Brescia IL traffico ferroviario e’ stato interrotto sia sulla linea direttissima che su quella alternativa, fermi anche i treni di Trenitalia. Per cause ancora da accertare, il convoglio e’ deragliato e le due carrozze centrali si sono “intraversate”, finendo a un angolo di 90 gradi l’una dall’altra. I Vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per tagliare le lamiere ed estrarre gli ultimi passeggeri incastrati.
A complicare il lavoro dei soccorritori e’ il fatto che IL convoglio e’ finito vicino a una massicciata ferroviaria, da cui sono state asportate le ringhiere di cemento per facilitare i soccorsi. Diversi elicotteri, tra cui un’eliambulanza giunta dall’Emilia-Romagna, hanno fatto la spola con gli ospedali per trasferire i feriti piu’ gravi. Rabbia tra i pendolari per il tweet con cui poco dopo le 8 Trenord ha dato notizia dell’interruzione dei collegamenti ferroviari fra le stazioni di Treviglio e Milano in cui si parla di “un inconveniente tecnico a un treno”. Successivamente la societa’ che gestisce il trasporto ferroviario locale in Lombardia ha diffuso un’altra nota in cui ha spiegato che “un treno e’ sviato tra le stazioni di Treviglio e Pioltello per “cause che devono essere accertate”. “Solidarieta’ alle vittime” e’ stata espressa dal presidente del Senato, Pietro Grasso, che ha sottolineato che “la tutela del lavoro passa anche dal pendolarismo”. “Ogni volta che si parla di interventi economici a Roma, c’e’ una riga sui tagli al trasporto pubblico locale”, ha lamentato il leader della Lega, Matteo Salvini parlando a Mattino cinque, “magari questo evento e’ fortuito ma forse prima di tagliare sulla sicurezza e sulla manutenzione bisognerebbe valutare dove tagliare: in Italia gli sprechi da tagliare sono tanti”. Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, ha sottolineato che “sulla parte ferroviaria l’Italia ha investito moltissimo”. “Non so cosa ha determinato questo incidente e sono prudente nel fare commenti”, ha dichiarato ospite di Circo Massimo su Radio Capital.
“Sembra sia una questione strutturale, un cedimento dello scambio”. E’ quanto ha spiegato ai cronisti il prefetto di Milano, Luciana Lamorgese, arrivata intorno alle 10.30 sul luogo del deragliamento del convoglio di Trenord a Pioltello, a circa 15 chilometri da Milano.
risultano 3 morti, 5 feriti in maniera molto grave, 8 feriti in codice giallo. E’ il bilancio comunicato in una nota dalla prefettura di Milano sull’incidente ferroviario di stamani. Attualmente presso la palestra del Comune di Pioltello, 80 sono le persone in attesa di essere controllati e circa 12 risultano ferite in maniera lieve. La Prefettura tramite la Croce Rossa ha attivato un servizio di supporto psicologico in loco con esperti dedicati allo scopo.
“Ho sentito il Treno vibrare e dopo qualche secondo l’impatto, sono stato scaraventato a terra e ricevuto un colpo alla spalla”. Queste le parole di uno dei feriti estratti dai vagoni deragliati questa mattina durante l’incidente avvenuto all’altezza di Seggiano di Pioltello (Milnao). L’uomo, di origini nordafricane, e’ riuscito a raccontare gli attimi precedenti e successivi all’incidente dalla barella su cui e’ stato caricato. “C’era gente che urlava, ho visto tanti feriti, pensavo di morire”, ha detto prima di essere caricato in ambulanza.
In relazione all’incidente ferroviario avvenuto stamane a Pioltello, la Prefettura di Milano ha attivato il “Centro Coordinamento Soccorsi” per il coordinamento delle componenti coinvolte nelle procedure di soccorso – Forze dell’Ordine, Polizia Stradale , Polizia Ferroviaria, Vigili del Fuoco, Areu 118, Croce Rossa, Trenord, Rfi. Lo ha reso noto un comunicato della Prefettura. Sono state attivate delle linee telefoniche dedicate per i parenti dei viaggiatori presumibilmente presenti sul treno e per gli uffici consolari al fine di raccogliere tutti gli elementi informativi utili e fornire, appena in grado, una restituzione sulle condizioni delle persone a bordo del treno coinvolto (02 77584184 02 77584892). Attualmente la circolazione dei treni e’ bloccata sulle seguenti linee ferroviarie: Bergamo – Cremona, Varese – Novara nella direzione verso il passante ferroviario e l’Alta Velocita’ Milano – Venezia, mentre la viabilita’ ordinaria su strada non presenta turbative. Il comune di Pioltello, d’intesa con Areu 118 e questa Prefettura ha reso disponibile una propria palestra per una verifica immediata dello stato di salute dei feriti. Attualmente, ha precisato la Prefettura, risultano 3 deceduti, 5 feriti in maniera molto grave, 8 feriti in codice giallo, feriti tutti ospedalizzati. Presso la palestra del comune di Pioltello, inoltre , ci sono 80 persone in attesa di essere controllati e circa 12 risultano ferite in maniera lieve. La Prefettura tramite la Croce Rossa ha attivato un servizio di supporto psicologico in loco con esperti dedicati allo scopo.