A Milano, dopo le polemiche sull’ipotesi di una tendopoli i rifugiati, il sindaco ha reso noto che sara’ allestita invece una caserma, probabilmente la Montello. ‘Puo’ essere una soluzione dignitosa’, ha detto Giuseppe Sala, raccontando di una telefonata con il ministro Pinotti. Via al piano annunciato dal capo della polizia Franco Gabrielli a Ventimiglia. Da oggi tutti i migranti respinti dalla Francia vengono accompagnati su pullman con provvedimenti di espulsione coatta nei centri di identificazione e espulsione che si trovano nel Sud Italia. L’Anci annuncia novita’ sui minori non accompagnati.
Sono circa 3.300 gli stranieri accolti nelle ultime settimane e le strutture sono al collasso. Sala ha annunciato il possibile utilizzo di una caserma, la Montello in via Caracciolo fra le zone Sempione e Certosa. “Non drammatizzo mai – ha dichiarato Sala, riferendosi alla sua ipotesi di prevedere tende all’interno di strutture, dunque non una tendopoli – ma serviva un intervento”.
Nell’emergenza Migranti che assilla Milano alla fine, dopo l’ipotesi Expo e le “tendopoli” prima ipotizzate e poi smentite o ridimensionate, spunta ora la caserma Montello come possibile luogo per l’accoglienza. La caserma, un intero isolato di capannoni e piazzali, appartiene alla Difesa e si trova in una zona residenziale della citta’, via Cenisio, alle spalle di corso Sempione e della trafficata piazza Firenze. La struttura e’ stata inaugurata nel 1913 e per oltre 100 anni ha ospitato battaglioni di cavalleria, logistici e del genio militare. E’ ancora attiva, con un piccolo presidio di militari del demanio, ma in corso di dismissione.
“Sulla questione Migranti il no a tutto sembra essere la strategia del centrodestra. No al campo base di Rho. No alla caserma. No ovviamente a vederli in giro per le strade”. Lo ha scritto in un post sulla sua pagina Facebook il sindaco di Milano Giuseppe Sala, parlando dell’emergenza profughi che la citta’ sta affrontando e che si e’ intensificata in questi giorni. “Criticare e dire sempre no e’ troppo facile, anche perche’ cosi’ i problemi non fanno altro che diventare sempre piu’ grandi – prosegue il post -. Noi vogliamo stare nel mondo reale dove le questioni si affrontano e si gestiscono. Come stanno aiutandoci a fare tanti milanesi di buona volonta’”.
Intanto in Liguria e’ iniziato il piano di alleggerimento di Ventimiglia, annunciato dal capo della polizia Franco Gabrielli: tutti i Migranti che vengono respinti dalla Francia sono accompagnati su pullman dedicati con provvedimenti di espulsione coatta nei centri di identificazione e espulsione che si trovano nel Sud Italia. Al confine fra Piemonte e Svizzera si registra un nuovo respingimento. Undici profughi eritrei e guineani sono stati fermati dalla polizia svizzera di confine e consegnati alla polizia di Domodossola, in provincia di Verbania. I profughi sono stati fermati mentre camminavano lungo il Diveria, un torrente che sfocia nel fiume Toce. Hanno cercato di entrare a piedi, passando tra le gole di Gondo, il paese svizzero di confine tra Ossola e Canton Vallese.