CINQUE INTERDETTI, 20 INDAGATI
Mazzette e incarichi a parenti e amici per aggiudicarsi appalti pubblici nella ricostruzione dell’Aquila: a oltre otto anni dal terremoto che causo’ distruzione, 309 morti e circa 1.500 feriti, una nuova inchiesta giudiziaria scuote quello che e’ considerato il cantiere piu’ grande d’Europa.
Nei guai 35 persone, coinvolti funzionari infedeli, anche di vertice, dei beni culturali abruzzesi con sede nel capoluogo di regione, imprenditori e professionisti: 10 sono finiti agli arresti domiciliari, a cinque e’ stata notificata l’interdizione dall’esercizio dell’attivita’ professionale, altri 20 sono indagati.
Intanto anche il terremoto del Centro Italia del 2016, come quello dell’Aquila 7 anni prima, fa registrare un imprenditore che ride, intercettato nella nuova inchiesta della procura dell’Aquila. Nell’ordinanza il Gip scrive: ‘Ride. L’uomo, ai domiciliari, annuisce e ride parlando delle future commesse, in particolare ad Amatrice.