Nonostante le divisioni sulla politica estera, il fronte delle opposizioni ritrova una parziale sintesi nell’attacco frontale alla manovra e alla gestione economica del Governo Meloni. In Transatlantico, dopo il “freddo” dei giorni scorsi, è andato in scena un cordiale scambio di saluti e baci tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, con la segretaria del PD che ha pubblicamente applaudito la chiusura dell’intervento del leader M5S: “Uniti vinciamo, si è visto alle regionali”.
La segretaria dem ha presentato in aula una durissima “letterina di Natale” indirizzata alla premier, snocciolando i dati di una “realtà dura per gli italiani”:
- Sanità: Liste d’attesa infinite (fino a due anni per una colonscopia).
- Carovita: Beni alimentari aumentati del 25% in quattro anni, con gli stipendi reali crollati di 9 punti. “Il pane costa il 28% in più: presidente, ma che mangino le pastarelle, giusto?”, ha incalzato Schlein.
- Pensioni: Definito un “furto” il taglio sul riscatto della laurea, accusando il Governo di voler “allungare l’età pensionabile per tutti”.
Anche Giuseppe Conte ha invitato la premier a un “bagno di realtà”, accusandola di usare “la calcolatrice rotta di Vespa” per gonfiare i risultati del Governo. Il leader M5S ha rivendicato il merito del PNRR (“senza quei soldi saremmo in recessione”) e ha sfidato la maggioranza sulle sue divisioni interne: “Voi dopo tre anni di guerra non avete risolto le vostre differenze su dossier cruciali”.
Non è mancato il sarcasmo di Matteo Renzi, che ha paragonato l’entusiasmo del Governo per la cucina italiana all’atteggiamento di Maria Antonietta: “Il costo degli alimentari vola e voi vi occupate di Masterchef e dell’attacco al kebab. Il kebab sta alla Meloni come le brioches alla regina di Francia”.