‘Il governo auspica che la giustizia faccia rapidamente il proprio corso e tutti coloro che hanno provocato danni ai risparmiatori e agli investitori vengano sanzionati’. Il ministro poi ha spiegato che si stimano in 190 milioni i rimborsi automatici che saranno erogati agli obbligazionisti retail delle 4 banche in risoluzione. E ha tenuto a definire ‘sbagliato e dannoso’ il discredito del sistema bancario. Padoan ha quindi ricordato le perplessita’ con cui sono state accolte, anche dai mercati, le obiezioni della Bce su Mps: ‘notifica senza spiegazioni ha sconcertato tutti’.
“In alcuni casi le banche hanno venduto prodotti a risparmiatori che per il loro profilo patrimoniale e reddituale non avrebbero dovuto assumere rischi. In altri casi ci sono state forzature nei confronti della clientela. Si tratta di comportamenti impropri e in alcuni casi illeciti”. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo PADOAN, nel corso di una audizione in commissione Finanze al Senato. “Su questi la magistratura sta gia’ conducendo inchieste e il governo auspica che la giustizia individui le responsabilita’ e sanzioni adeguatamente i colpevoli”. Allo stesso modo il ministro ricorda pero’ che “gli azionisti e gli investitori in obbligazioni subordinate non possono essere equiparati a risparmiatori che comprano prodotti piu’ sicuri o titoli di Stato. Chi prende il rischio elevato si pone nella condizione di registrare una perdita”. Detto questo pero’ molto spesso i “clienti non sono in grado di comprendere il rischio” che prendono e percio’ le istituzioni devono lanciare un programma “pluriennale di educazione finanziaria”. Il Mef “sta predisponendo un piano operativo” e far partire “quest’anno una iniziativa concreta”, conclude.
I risparmiatori dei 4 istituti di credito sottoposti alla procedura di risoluzione riceveranno rimborsi per un totale di 190 milioni di euro. Lo afferma il ministro dell’Economia, Pier Carlo PADOAN, in audizione nelle commissioni Finanze di Camera e Senato. Fino al 3 gennaio sono stati rimborsati 37,5 milioni di euro a fronte della liquidazione di 2.854 pratiche, spiega il ministro. Le pratiche pervenute sono poco più di 14.000 e ”il fondo interbancario di tutela dei depositi stima che, quando saranno state tutte esaminate, verranno rimborsati agli obbligazionisti circa 190 mln euro”. Considerando che le obbligazioni emesse dalle 4 banche e distribuite a risparmiatori ammontano 340 mln, secondo PADOAN ”le obbligazioni oggetto della procedura forfettaria ammontano a più della metà del totale”.
Intervenire a tutela del credito e del sistema bancario era una operazione inevitabile, anche perché l’unica alternativa possibile al salvataggio di un istituto “è la liquidazione di una banca, che però ha conseguenze gravissime sui risparmiatori e sulla fiducia, che è un bene difficile da recuperare”. Lo spiega il ministro dell’Economia Piercarlo PADOAN, che in Parlamento, proprio a proposito di fiducia, sottolinea che “è un fattore essenziale per il funzionamento del sistema bancario: si è spesso gettato discredito sull’intero settore alimentando una percezione negativa, sbagliata e dannosa perché mette a repentaglio la ripresa. Detto questo, è vero che alcune banche hanno reagito meglio e altre peggio alla crisi”. A ogni modo, precisa, “i 20 miliardi per il salvataggio del sistema bancario sono un’operazione one off: bisogna vedere se serviranno davvero tutti, io spero di no”.
Il ministero dell’Economia “sta predisponendo un piano operativo e insieme ad altri soggetti istituzionali e di mercato e al Parlamento potremmo finalmente far partire quest’anno un’iniziativa concreta” sull’educazione finanziaria. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso dell’audizione di fronte alle commissioni Finanze congiunte di Camera e Senato. “I risparmiatori – ha aggiunto Padoan – devono essere messi in grado di comprendere i rischi che corrono e di valutare adeguatamente le alternative disponibili per l’allocazione del risparmio. Le istituzioni devono finalmente avviare un programma di educazione finanziarie che richiede un respiro pluriennale”. In Parlamento, ha ricordato il ministro, “avanzano proposte di una legge sull’educazione finanziaria. Si tratta di un’iniziativa benvenuta perche’ e’ urgente incardinare delle azioni in un percorso di lungo termine e assegnare anche risorse finanziarie adeguate”.