Un accorato appello per la pace e un elogio a chi opera per la riconciliazione sono stati al centro delle parole di Papa Leone XIV in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria. Dalla parrocchia di San Tommaso a Castel Gandolfo, il Pontefice ha celebrato la Messa e l’Angelus, lanciando un chiaro messaggio contro la guerra.
“Non dobbiamo rassegnarci al prevalere della logica del conflitto e delle armi,” ha dichiarato il Papa durante l’Angelus, affidando la preghiera per la pace all’intercessione della Vergine Maria.
Nell’omelia, il Santo Padre ha poi reso omaggio a chi si impegna attivamente per la pace. “Le comunità cristiane povere e perseguitate, i testimoni della tenerezza e del perdono nei luoghi di conflitto, gli operatori di pace e i costruttori di ponti in un mondo a pezzi sono la gioia della Chiesa,” ha affermato, sottolineando come molte di queste figure siano donne. “Lasciamoci convertire dalla loro testimonianza,” ha aggiunto, invitando i fedeli a seguire il loro esempio di dedizione e coraggio.
Per la solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, Papa Leone XIV ha rivolto un messaggio di speranza ai fedeli riuniti in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo. Durante la recita dell’Angelus, il nuovo Pontefice ha invitato i pellegrini a guardare a Maria nei momenti di incertezza e difficoltà.
“Quando la strada si fa incerta e difficile, alziamo lo sguardo, guardiamo a lei, la nostra Madre, e ritroveremo la speranza che non delude”, ha detto il Santo Padre dal Palazzo Apostolico delle Ville Pontificie.
Leone XIV ha voluto poi ricordare il ruolo centrale della Vergine Maria, citando il Concilio Vaticano II. Ha definito Maria “un segno di sicura speranza e di consolazione” per il popolo di Dio in cammino, e ha sottolineato come la sua assunzione in cielo la renda un’autentica “icona di speranza”.