Il presidente dell’Inps Boeri all’attacco del governo, di cui critica la Manovra, perche’ a suo dire fa aumentare il debito implicito: “e ogni Manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future”, osserva. parlando a Tutto pensioni 2017 del Sole24Ore, Boeri afferma che “‘aumenta la spesa pensionistica facendo crescere la generosita’ per categorie che hanno gia’ fruito di trattamenti piu’ ricchi”. E Boeri afferma che permangono forti iniquita’, differenze di trattamento macroscopiche anche alla stessa generazione. In arrivo 150 mila buste arancioni su Ape.
“Questa e’ una manovra che fa aumentare il debito implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future”. Questa “lo fa in modo rilevante: aumenta la spesa pensionistica” e “aumenta la generosita’ di trattamenti su categorie che hanno gia’ fruito di trattamenti piu’ vantaggiosi di chi li fruira’ in futuro”. Lo dice Tito Boeri, presidente Inps, al convegno Tutto Pensioni organizzato dal Sole 24 Ore e trasmesso in diretta streaming riferendosi alle norme sulle pensioni contenute nell’ultima legge di bilancio. “Nell’ambito del sistema pensionistico rimangono forti iniquita’, differenze di trattamento macroscopiche anche nell’ambito della stessa generazione, sulle quali fin qui non si e’ intervenuti”, aggiunge.
Boeri ha richiamato la necessita’ di valutare gli effetti delle riforme pensionistiche su tempi piu’ lunghi rispetto agli attuali. “Oggi si calcola l’impatto sulla spesa pensionistica per 10 anni – ha detto – ma sono valutazioni troppo corte, gli effetti della redistribuzione sui sistemi pensionistici si vedono nel lungo periodo su generazioni diverse. Cerchiamo di allungare l’orizzonte”. Boeri ha citato l’esempio delle ultime riforme, e del calcolo della riduzione attuale della flessibilita’ in uscita, che avrebbe effetti diversi sul debito pensionistico a seconda delle diverse ipotesi, da un possibile aggravio dell’1,47% sul Pil del debito pensionistico, a una riduzione dello stesso fino al 5%. “E’ fondamentale che questa nozione sia presente – conclude – a livello europeo ci si muove in questa direzione, sarebbe interessante che anche noi lo facessimo”.
‘E’ stridente il contrasto sull’immediato intervento per recuperare nel 2017 quanto concesso di aumento di pensione nel 2014, che alla fine si tratta di 6,5 euro annui, contro la lentezza di una legge che giace in Parlamento da due anni e che dovrebbe prendere provvedimenti contro la poverta”.
“Abbiamo già deciso di inviare, a quei lavoratori che ricadranno in quella fascia di età che potrà fruire dell’Ape, delle buste arancioni, per cercare di spingerli ad acquisire più informazioni possibili”. Lo ha spiegato a margine del convegno ‘Tuttopensioni’ il presidente dell’Inps, Tito Boeri, dopo aver annunciato l’invio prioritario di 150 mila comunicazioni da parte dell’istituto a chi avrà i requisiti per usufruire della misura dell’Ape volontaria.”L’Ape volontaria è un meccanismo complesso e senza precedenti, perché pone l’Inps al centro di una rete che vedrà da una parte le banche, dall’altra le compagnie di assicurazione, le imprese e i lavoratori”, ha spiegato Boeri, sottolineando che dal punto di vista del lavoratore “è uno strumento di non facile comprensione”, motivo per cui l’Inps sta lavorando con particolare attenzione sul tema dell’informazione.