Scoppia il caso politico sulla manovra economica. A poche ore dal deposito dell’emendamento del Governo che prevedeva un allungamento delle “finestre” e un depotenziamento del riscatto della laurea, la Lega annuncia una clamorosa retromarcia, aprendo una faglia nei rapporti con gli alleati e con lo stesso Ministero dell’Economia.
Il senatore del Carroccio Claudio Borghi, relatore della legge di bilancio, ha definito la norma un “pasticcio” nato da “tecnici troppo zelanti” per coprire i costi della previdenza complementare. “Ho fatto depositare l’emendamento che cancella la parte su finestre e riscatto della laurea,” ha annunciato Borghi, definendo la proposta originale “goffa” e potenzialmente “incostituzionale”.
Per coprire i mancati risparmi derivanti dalla cancellazione della stretta, la Lega propone di attingere dall’IRAP sulle banche o dall’IVA, trasformando la misura in una clausola di salvaguardia alternativa. “Non si possono fregare i soldi a chi ha riscattato la laurea mettendoci magari 50mila euro,” ha incalzato Borghi.
“Finché c’è la Lega al Governo non esiste né oggi né mai nessun provvedimento che alzi i parametri dell’età pensionabile men che meno che sottragga il riscatto della laurea. Siamo purtroppo di fronte all’ennesima ‘manina’ intervenuta sul testo della Manovra finanziaria il quale può senz’altro essere sindacato ma solo se approvato dal Parlamento, cosa che in questo caso non è avvenuta e dunque rimane solo mera speculazione”. Lo dichiara, in una nota, Armando Siri, coordinatore nazionale dipartimenti Lega e consigliere per le politiche economiche del vicepremier Matteo Salvini.
“Nessuno che ha riscattato la laurea vedra’ cambiata l’attuale situazione, qualsiasi modifica che dovesse intervenire varra’ solo per il futuro. L’emendamento in questo senso dovra’ essere corretto”, chiarisce la premier Giorgia Meloni parlando in Senato.
Se la Lega frena, Forza Italia mantiene una linea più rigorosa, sottolineando che l’innalzamento dell’età pensionabile è una conseguenza naturale dell’aumento dell’aspettativa di vita e serve a favorire il ricambio generazionale.
Le opposizioni, intanto, ne approfittano per colpire il Governo.”Ieri avete riscritto la manovra e con una sola mossa fate una stangata sulle pensioni che è furto, sia ai giovani che agli anziani. E’ una vergogna prendervi soldi di chi ha studiato e ha già pagato per riscattare la laurea. È un’altra manovra di promesse tradite. Dovevate abolire la Fornero e invece state allungando l’età pensionabile a tutti, compresi alle forze dell’ordine. Non ci provate, non ve lo permetteremo perché costruiremo l’alternativa insieme e vinceremo le prossime elezioni”. Lo dice Elly Schlein in aula alla Camera per le dichiarazioni di voto dopo le comunicazione della premier Giorgia Meloni sul Consiglio Ue.
Il Movimento 5 Stelle punta il dito direttamente contro il Ministro Giorgetti: “La manina è la sua, altro che tecnici.” “Io non so se sia uno scherzo di cattivo gusto o se il Governo sia ormai completamente allo sbando. La nota della Lega sulle pensioni è surreale, imbarazzante, politicamente indecente. La Lega esprime il ministro dell’Economia del Paese e nello stesso tempo accusa i ‘burocrati del Mef’. È come se il Governo parlasse contro se stesso. Nel frattempo, la destra sta portando avanti una macelleria sociale e imprenditoriale, aggravata ogni volta che dal ministero dell’Economia o dal ministero delle Imprese esce un nuovo provvedimento. Basta che Giorgetti o Urso spostino una virgola e crolla un pezzo di Paese. Il punto più grave è quello sulle pensioni. Altro che ‘speculazioni'”. Lo scrive sui social il capogruppo del M5s al Senato, Stefano Patuanelli, commentando la nota di Armando Siri, leghista e consigliere per le politiche economiche del vicepremier Matteo Salvini. “Con il maxi emendamento, dal 2031 i contributi riscattati per la laurea valgono sempre meno, fino a perdere due anni e mezzo. E anche quando maturi i requisiti, l’assegno non parte: viene rinviato di mesi. Questo non è un riordino tecnico, è un taglio differito, scaricato sulle generazioni future, utile solo a dire a Bruxelles che ‘la spesa è sotto controllo’. E mentre la Lega finge di non sapere, il Governo è talmente coperto di pacche sulle spalle delle agenzie di rating che gli si sono gonfiati i deltoidi. Un consiglio all’amico Giorgetti: non c’è più bisogno di fare tutte quelle vasche in piscina. Perché piegati, alla fine, sono i cittadini e le imprese italiane, che con il maxi emendamento di ieri sono stati ulteriormente massacrati. Siete scandalosi”.
La Cgil parla di aumento “abnorme dell’eta’ pensionabile, portandola a 44 anni e 2 mesi di contributi nel 2035, e – per chi ha riscattato gli anni di studio – addirittura a 46 anni e 9 mesi”. La Cisl di “misure pesanti ed incomprensibili perche’ penalizzano lavoratori e lavoratrici che hanno pagato con i propri sacrifici oneri importanti”. Mentre per la Uil: “Si rinvia ancora l’accesso alla pensione e si interviene sulla previdenza con logiche di corto respiro, dettate esclusivamente da esigenze di cassa”.