PRECIPITA IMPONIBILE GRILLO. IN CALO ANCHE L’EX PREMIER
Pubblicati sul sito parlamento.it le dichiarazioni patrimoniali di senatori e deputati, ministri, viceministri e sottosegretari non parlamentari dei governi Renzi e Gentiloni. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e’ la piu’ ‘ricca’ dell’esecutivo, secondo la dichiarazione dei redditi 2016, risulta un imponibile si 180.921 euro. Secondo Dario Franceschini, con 148.692 euro. In coda Maurizio Martina, con un reddito di 46.750 euro, penultimo Padoan con 49.958 euro. Il premier Gentiloni dichiara 109.607 euro. Precipitano i redditi di Beppe Grillo, con 71.957 euro: nel 2015 era 5 volte piu’ ricco, con 355.247 euro. Imponibile di 103,283 euro per Matteo Renzi. Pietro Grasso dichiara oltre il doppio della Presidente della Camera: 340.563 euro contro i 144.883 della Boldrini.
Valeria Fedeli e’ la piu’ ricca del governo, anche se i suoi 180.921 euro di imponibile sono lontanissimi dai 340.563 euro dichiarati dal presidente del Senato, Pietro Grasso, che surclassa la presidente della Camera, Laura Boldrini, il cui reddito e’ di 144.883. Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, invece si impoverisce notevolmente rispetto al 2015 quando aveva dichiarato 355.247 euro: crolla a 71.957.000 euro. Stando alle dichiarazioni dei Redditi 2016, consultabili sui siti di Camera e Senato, nel governo Gentiloni chiude la classifica Maurizio Martina, seguito a ruota dal titolare dell’Economia Pier Carlo Padoan: il titolare del dicastero dell’Agricoltura ha dichiarato 46.750 ovverso poco meno dei 49.958 di Padoan. Ai piani alti della classifica dei Redditi del governo, il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, che nel 2016 ha dichiarato un imponibile di 148.692. A seguire, la ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, con 144.853. La sua predecessora, Maria Elena Boschi, attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha dichiarato 96.571. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni (che pero’ era ministro degli Esteri al momento della dichiarazione dei Redditi) ha denunciato 109.607. L’attuale titolare della Farnesina, Angelino Alfano, ha dichiarato 102.300. Il ministro per la Famiglia Enrico Costa un imponibile pari a 112.034; il titolare dello Sviluppo Economico Carlo Calenda 102.058; ha dichiarato 104.432 il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, mentre il collega delle Infrastrutture, Graziano Delrio 104.473. Non toccano quota 100mila euro i ministri della Difesa Pinotti (96.663), della Giustizia Orlando (98.471), della Pubblica amministrazione Madia (98.816), della Salute Lorenzin (97.576), dell’Interno Minniti (92.237), e dello Sport Lotti (98.471, che ai tempi della dichiarazione era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L’ex presidente del Consiglio ed ex segretario del Pd in corsa per le primarie di fine aprile, Matteo Renzi, nel 2016 risulta un po’ meno ricco rispetto all’anno precedente, dichiarando circa 5.000 euro in meno. Per l’esattezza, Renzi nel 2016 ha dichiarato un reddito imponibile di 103.283 euro, mentre nel 2015 – quando rivestiva il doppio incarico di premier e segretario – era di 107.960.
Il podio dei piu’ ricchi tra i capigruppo di Montecitorio lo conquista Giovanni Monchiero, di Civici e Innovatori, seguito a ruota dal capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta. Fanalino di coda il presidente dei deputati Ncd-Area popolare, Maurizio Lupi. Al Senato, Karl Zeller delle Autonomie stacca tutti con 422.779 euro. Lo segue, ma a considerevole distanza, Mario Ferrara presidente dei senatori di Gal (144.170). Ultima in classifica a palazzo Madama la nuova capogruppo di Mdp, Cecilia Guerra. Nell’elenco non vengono riportati i capigruppo del Movimento 5 Stelle, in quanto il ruolo e’ assegnato a rotazione a tutti i parlamentari ogni tre mesi. Per il Pd il piu’ ricco e’ il capogruppo del Senato, Luigi Zanda, che ha dichiarato nel 2016 un imponibile di 140.892, mentre il suo omologo alla Camera, Ettore Rosato 93.071. In Forza Italia Brunetta alla Camera batte Romani al Senato: 213.342 contro 142.318. Nella Lega il presidente dei deputati Massimiliano Fedriga e’ piu’ ricco, anche se di poco, dell’omologo a palazzo Madama, Gian Marco Centinaio: 98.482 contro 96.493. Nella ‘sfida’ del piu’ ricco tra i capigruppo di Area Popolare vince Laura Bianconi al Senato, con 97.761 di reddito imponibile dichiarato, mentre Maurizio Lupi alla Camera si ferma a quota 88.406. Pressoche’ a parimerito i capigruppo di Ala-Scelta civica: Lucio Barani al Senato ha dichiarato 105.858, Francesco Saverio Romano alla Camera 104.094. In Sinistra italiana la piu’ ricca e’ la capigruppo al Senato, Loredana De Petris, che pero’ ricopre il ruolo di presidente del gruppo Misto in quanto il suo partito a palazzo Madama non ha i numeri per fare gruppo autonomo: 139.218 ha dichiarato nel 2016 mentre il suo omologo alla Camera, Giulio Marcon 94.610. Il neo gruppo degli scissionisti del Pd e di Sinistra italiana, il Movimento Democratico e Progressista, vede in pole position il capogruppo della Camera Francesco Laforgia con 98.471 rispetto ai 92.876 dichiarati da Cecilia Guerra al Senato. Ma Giovanni Monchiero di Civici e Innovatori primeggia con 219.964. Il presidente del Misto a Montecitorio, Pino Pisicchio ha dichiarato 189.129, infine il capogruppo di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli 96.196.
Cambiano le posizioni al vertice della classifica dei deputati più ricchi. L’imprenditore Antonio Angelucci, Forza Italia, da sempre in cima alla graduatoria e che solo nel 2015 dichiarava Redditi per 3 milioni e 956.097 euro nel 2016 subisce una grossa frenata, al punto da dimezzare abbondantemente la cifra dichiarata fermandosi a 1 milione e 657.649 euro. Il sorpasso e la definizione (scontata) di ‘paperone’ di Montecitorio è per l’avvocato Gregorio Gitti, Pd, che dichiara un milione e 719.506 euro. E’ quanto emerge dalla consultazione delle dichiarazioni deiRedditi dei deputati (e dei senatori), da lunedì consultabili materialmente ma già oggi rintracciabili online. Dall’analisi delle dichiarazioni deriva anche il più ‘povero’ di Montecitorio. E’ il laureato in filosofia e funzionario pubblico Dino Secco, Forza Italia, che ha dichiarato per il 2016 euro 40mila. Da notare che iRedditi di Secco sono collocati nella colonna del coniuge del dichiarante mentre quelli del dichiarante sono oscurati. In coda alla classifica troviamo anche l’avvocato Pd Guido Galperti, con 56.625 euro e Beatrice Brignone (del Misto-Possibile, che subentrò nel 2015 a Enrico Letta) con 55.167 euro. Altra dichiarazione significativa è quella dell’industriale Alberto Bombassei (Civici e Innovatori), con un milione e 396.813. C’è poi l’avvocato Francesco Paolo Sisto (FI) con 736.535 euro, seguito da Manfred Schullian del gruppo Misto, anch’esso avvocato, con 607.270 ero. Segue Ignazio Abrignani (Sc-Ala), avvocato, con 606.840 euro. Ancora di rilievo le dichiarazioni di Arcangelo Sannicandro (DP), avvocato, con 535.324 euro e del farmacista Rocco Crimi (FI) con 509.094 euro.