Lo Stato non vedra’ le singole spese effettuate grazie al reddito di cittadinanza. L’Aula del Senato ha approvato un emendamento del governo al decretone che recepisce le obiezioni del Garante che dovra’ essere sentito dal ministero per la scrittura del decreto che disciplinera’ il monitoraggio. La modifica prevede quindi che lo Stato possa monitorare ‘i soli importi complessivamente spesi e prelevati’ dalla Carta Rdc.
I provvedimenti per approvare il modulo delle domande per il reddito di cittadinanza, i modelli di comunicazione dei redditi e le modalita’ di presentazione della richiesta del reddito di cittadinanza avranno bisogno del preventivo parere del Garante della privacy. Lo prevede un emendamento del governo al decretone approvato dall’Aula del Senato che recepisce i rilievi del Garante per la protezione dei dati personali. In attesa del decreto che individuera’ le modalita’ di presentazione delle domande, l’Inps potra’ inviare comunicazioni informative mirate sul reddito di cittadinanza ai nuclei familiari che, a seguito dell’attestazione dell’Isee, presentino valori dell’indicatore o di sue componenti compatibili. Inoltre con provvedimento dell’Inps, sentito il Garante della privacy, saranno definite le tipologie di dati, le modalita’ di acquisizione e le misure a tutela degli interessati.