“Tutti devono andare a votare a questo referendum e votare ‘NO’. E il ‘NO’ sara’ una nostra vittoria, una vittoria di tutti gli italiani di buon senso e di buona volonta’ che amano la liberta’ e vogliono tornare liberi”. Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in conclusione del videomessaggio inviato alla manifestazione organizzata da Mariastella Gelmini a Milano dal titolo ‘Per far vincere l’Italia ripartiamo da un NO. Ripartiamo dalla forza azzurra’.
Il referendum sulla riforma costituzionale “è l’ultima occasione per Renzi per tentare il rilancio e ottenere quella legittimazione elettorale che non ha mai avuto. Per sua scelta, infatti, il voto sul referendum è anche un voto sul governo. Voto che sarà negativo, senza possibilità di appello. Per questo Renzi sta spaventando gli italiani, le cancellerie internazionali e i mercati finanziari” con lo spettro del no. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nel videomessaggio inviato alla manifestazione organizzata da Mariastella Gelmini a Milano, dal titolo “Per far vincere l’Italia ripartiamo da un NO. Ripartiamo dalla forza azzurra”. Secondo Berlusconi, “se vince il No si andrà verso nuove elezioni e, con nuova legge elettorale, si darà stabilità al paese per iniziare un percorso di riforme condivise. La vittoria del no inizierà nuova stagione politica in cui saranno italiani a decidere chi votare e sarà una vittoria degli italiani che amano la libertà e voglio tornare liberi”.
Secondo Berlusconi quella di Renzi e’ una riforma “cucita su misura” e non condivisa, con “un uomo solo padrone del suo partito, della Camera, dell’Italia e degli italiani”. Sulle riforme invece “nessuno ci puo’ dare lezione, perche’ gia’ nel ’95 avevamo delineato i principi di una vera riforma costituzionale, ma la sinistra la blocco’ con un referendum che ci fece perdere 10 anni”. Berlusconi ha ripetuto i cardini della riforma che vorrebbe approvare “per non diminuire la sovranita’ degli elettori”: “Dovra’ prevedere l’elezione diretta del presidente della Repubblica, un vero taglio dei parlamentari dimezzando Camera e Senato, introdurre il vincolo di mandato per non cambiare casacca, fissare una percentuale massima di pressione fiscale sul Pil. Inoltre dovra’ esserci una vera riforma delle regioni, che oggi sono una grande e troppo costosa burocrazia. Questi sono i cambiamenti di cui l’Italia ha veramente bisogno”.