Il leader M5s Beppe Grillo alla camminata per il No alla riforma a Roma ripete: ‘siamo concentrati su un governo non eletto’e fa un appello a tutte le associazioni ambientaliste: ‘Votate No. Samantha Busalacchi, attivista del M5S indagata per le firme false sulla lista delle comunali dei 5 Stelle del 2012 a Palermo, si e’ avvalsa della facolta’ di non rispondere davanti al Pubblico ministero Claudia Ferrari che l’aveva convocata per un interrogatorio. Un’altra indagata, Alice Pantaleone ex attivista 5 Stelle, ha respinto invece le accuse .
‘Non si puo’ rischiare il salto nel vuoto. Bisogna andare avanti, non tornare nella palude’. Lo dice Renzi a Savona. ‘Se vince il Si’ saremo il Paese piu’ forte, l’Italia, aggiunge, avra’ grandi responsabilita’ in Europa’. ‘Se vince il No e’ certo che non ci staremo a vivacchiare in un sistema di veti e controveti. Vogliono bloccare il Paese, io voglio che vada avanti. Gente che ci ha dimostrato come sono le sabbie mobili ne abbiamo vista fin troppa. Noi vogliamo strappare il Paese dall’immobilismo’. Parla di riforme anche la ministra Boschi sottolinea che ‘semplificare e’ l’elemento fondamentale, ed in particolare il rapporto tra Stato e Regioni’.
“Con la riforma non aumentano i poteri del premier ne’ del Governo. Restano tutte le garanzie costituzionali, inalterati i poteri e l’autonomia della magistratura e della Corte costituzionale. Ampliamo solo la partecipazione dei cittadini. Quindi non si parli di deriva autoritaria”. Lo dice a Raiparlamento la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, che sull’Italicum spiega invece che se il Parlamento trova un accordo si puo’ cambiare la legge elettorale: ‘per noi e’ una buona legge, ma siamo disponibili a cambiarla. Per me – aggiunge pero’ – sarebbe un errore tornare al proporzionale come nella Prima Repubblica dove decidevano i partiti’.
Se vince il si’ avremo tempi piu’ certi per fare le leggi, si riducono parlamentari e costi, e sapremo con certezza cosa devono fare le Regioni e cosa lo Stato. Berlusconi nella sua riforma del 2005 non aveva ridotto il numero dei parlamentari. Intanto votiamo si’ ora, riduciamoli di un terzo”. Lo ha detto la ministra per le Riforme, Maria Elena BOSCHI, intervistata da Rai Parlamento Settegiorni, su Raiuno. La BOSCHI ha replicato a chi parla di deriva autoritaria in caso di vittoria del Si’: “Con questa riforma se vince il Si’ non aumentano i poteri del premier e del governo, e restano tutte le garanzie, con le prerogative della Corte Costituzionale, e introduciamo nuove modalita’ di referendum. Si parla di deriva autoritaria, ma la riforma del 2005 di Berlusconi aumentava i poteri del governo”. “Se vince il Si’ avremo un Paese piu’ semplice, non con meno democrazia ma con meno burocrazia”. Infine per la ministra “abbiamo bisogno di piu’ stabilita’ per essere piu’ forti nel chiedere all’Europa di cambiare”.