La Capitale celebra un traguardo fondamentale per la mobilità urbana. Il sindaco Roberto Gualtieri ha ufficialmente inaugurato le nuove stazioni della Linea C, Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia, segnando l’arrivo della “metropolitana archeologica” nel cuore pulsante del centro storico.
“Oggi è una giornata bellissima”, ha dichiarato Gualtieri durante il taglio del nastro. “Potenziamo il sistema dei trasporti con un collegamento cruciale tra periferia e centro. Queste stazioni sono veri e propri gioielli, dei musei che valgono da soli una visita”.
Il progetto, realizzato dal consorzio guidato da Webuild, non è solo un’opera infrastrutturale, ma un intervento di valorizzazione senza precedenti. Grazie alla tecnica del “top-down archeologico”, gli scavi hanno permesso di recuperare reperti inestimabili, ora esposti all’interno delle fermate.

- Stazione Colosseo/Fori Imperiali: Situata a 32 metri di profondità tra il Colosseo e la Basilica di Massenzio, la stazione funge da nodo strategico grazie all’interscambio diretto con la Linea B. L’allestimento interno, curato dal Parco Archeologico del Colosseo, trasforma il tragitto verso i binari in un percorso narrativo millenario.
- Stazione Porta Metronia: Ubicata accanto alle Mura Aureliane, ospita i resti della “Casa del Comandante”, un complesso militare del II secolo d.C. completo di affreschi e mosaici, rinvenuto durante i lavori e integrato perfettamente nella struttura moderna.

Con l’apertura di queste due fermate, la Linea C aggiunge 3 nuovi chilometri alla sua rete, portando a 24 il numero di stazioni attive (su 31 previste). La linea si estende ora dal capolinea est di Monte Compatri/Pantano fino al nuovo capolinea in pieno centro.
“La consegna di queste stazioni rappresenta un traguardo di portata strategica”, ha commentato Pietro Salini, AD di Webuild. “Coniughiamo progresso infrastrutturale e tutela del patrimonio, offrendo una visione comune del futuro della città”.

Il piano delle “Archeostazioni” proseguirà ora con i cantieri di Piazza Venezia (già in costruzione) e le future fermate di Chiesa Nuova e San Pietro, con l’obiettivo finale di raggiungere la Farnesina.
Non è solo uno snodo ferroviario, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. La nuova stazione della Metro C Colosseo/Fori Imperiali svela al mondo interi quartieri di età repubblicana (II-I secolo a.C.), rimasti sepolti per millenni sotto la Domus Aurea.

Durante gli scavi per il pozzo della metropolitana, gli archeologi hanno rinvenuto abitazioni perfettamente conservate che l’imperatore Nerone fece interrare per realizzare la sua monumentale residenza. La scoperta offre uno spaccato inedito della vita quotidiana dei romani prima del grande incendio del 64 d.C.
Il fulcro della stazione-museo è rappresentato dalle terme private appartenute a una domus di un cittadino abbiente. Le strutture sono state accuratamente rimosse, restaurate nei depositi e riposizionate al centro della fermata per essere ammirate dai passeggeri.

“Lo scavo ha riportato alla luce materiale votivo, piccoli oggetti e statuine”, ha spiegato Francesca Gherardi, funzionario restauratore del Parco Archeologico del Colosseo. Tra i pezzi più pregiati spicca una matrice per statuine di Eracle: per sottolineare il legame tra antico e moderno, le archeologhe hanno riprodotto una serie di repliche in un audace color fucsia, definito “molto pop”, che arricchisce l’allestimento museale.
La stazione sorge su quella che un tempo era un’area residenziale d’élite tra le pendici del Colle Oppio e la Velia, confermando la Linea C come una delle sfide ingegneristiche e archeologiche più ambiziose al mondo.