SEGGI APERTI DALLE 8 ALLE 20 IN 8 MILA GAZEBO
Si vota fino alle 20 per le primarie del Pd. Alle 12 l’affluenza ai seggi e’ stata di 701.373 cittadini. ‘Grazie per questa straordinaria partecipazione che siamo certi si rafforzera’ nelle prossime ore. Grazie agli oltre 80 mila volontari che rendono possibile questo importantissimo evento democratico’, si legge in una nota dei democratici. La sfida vera e’ l’affluenza: i Dem puntano a un milione di voti. A Milano alle 12 hanno votato in 40 mila, dato definito ‘molto buono’. Affluenza in netto calo a Bologna e Modena. Renzi vota a Pontassieve e fa 25 minuti di coda: ‘Un segnale molto bello’. Orlando: ‘Voglio vincere’. Emiliano: ‘Vigilare per evitare un mercimonio’.
Il popolo dem sta votando per le primarie del partito nella sfida a tre fra l’ex premier Renzi, il guardasigilli Orlando e il governatore della Puglia Emiliano. Migliaia di gazebo e seggi sono sparsi su tutto il territorio per un appuntamento che durera’ fino alle 20. Ma resta l’incognita affluenza: il partito spera in almeno un milione di partecipanti. Nel 2013 furono quasi tre milioni. Il segretario uscente, l’ex premier, ringrazia i volontari e twitta ‘viva la democrazia’. Emiliano mette in guardia, perche’ si eviti ogni forma di mercimonio.
‘Non si decide solo quale candidato guidera’ il Pd, si decide anche tra centrosinistra o un’alleanza con Berlusconi’, ha detto Andrea Orlando alla vigilia. Il ministro ha parlato di una ‘campagna clandestina’ per la promozione delle primarie. Orfini replica: ‘E’ andato spesso in tv’. Appello al voto di Renzi: ‘Raccogliamo la sfida, superiamo il milione di votanti’.
“Noi speriamo di vincere, di convincere la maggioranza dei partecipanti alle primarie. Intanto, pero’, che bella la partecipazione di un partito che organizza le primarie, che da’ spazio ai cittadini non ai capi corrente”. Lo ha detto Matteo Renzi intervistato dal Tg1. “Un partito che fa decidere alle persone, non nei caminetti. Le primarie – ha osservato – sono una grande occasione. Sara’ un gran giorno quando le faranno anche quelli di Forza Italia o di Grillo” ha detto ancora.
Presumibilmente gia’ da oggi si riaprira’ il dibattito sulla durata della legislatura anche se Renzi piu’ volte ha ripetuto che a decidere saranno il presidente del Consiglio Gentiloni e il Capo dello Stato Mattarella. Tanti gli ostacoli sulla via delle elezioni anticipate, a cominciare dalla eventualita’ di arrivare all’esercizio provvisorio. Dipendera’ poi dal dibattito sulla legge elettorale, perche’ i dem continuano a ritenere che in realta’ i Cinque stelle non vogliano alcun accordo. Il primo passaggio sara’ quello di oggi: Renzi si aspetta che a recarsi alle urne saranno oltre un milione e mezzo di persone. L’asticella, secondo le stime che si fanno al Nazareno, potrebbe consegnare all’ex premier un consenso intorno al 65%. Da oggi tutti dovranno fare i conti con un segretario forte, rilanceremo il Pd, e’ il ragionamento dell’ex premier con i suoi. Ma Orlando e Emiliano ribadiscono che l’affluenza potrebbe essere un flop. “Penso dovremmo averlo tutti questo timore”, dice il Guardasigilli. “Con le primarie – sottolinea il ministro della Giustizia – si decide per fare del Pd il centro di una grande coalizione di centrosinistra o riproporre per i prossimi 5 anni” l’alleanza con il centrodestra, “i militanti preferiscono Pisapia non Berlusconi”. “Votate contro Renzi”, e’ l’appello di Emiliano. “C’e’ qualcuno – dice ironicamente il presidente della Regione Puglia – che sta pensando a qualche birichinata: vero Matteo che stai pensando di vincere le primarie, di precipitare il Paese al voto, di non cambiare la legge elettorale perche’ questa e’ una legge elettorale che ti da’ una scusa perfetta per fare il governo con Berlusconi”.
